INCHIESTA MN - Milan, la forza delle partnership
Era il lontano, per modo di dire, maggio 2010 quando In front e Milan annunciavano in pompa magna il nuovo accordo di partnership dalla grande rilevanza strategica; a partire dalla stagione 2010/2011 (quella appena iniziata) e fino al giugno 2016, Infront Italy affianca il Club rossonero nell’ambito della ricerca, selezione ed implementazione delle sponsorizzazioni. Un rapporto nato in seguito a un addio dal sapore storico, quello con Publitalia 80 (a partire dal 2008 controlla la speculare, numericamente parlando, Digitalia 08) avvenuto dopo che quest’ultima aveva annunciato di "aver informato Milan e Inter di non aver intenzione di partecipare alle trattative per i rinnovi dei contratti di concessione in scadenza a giugno 2010". Galliani commentò successivamente il tutto con le seguenti parole “Agli albori di quest’era, sponsorizzare significava apporre un marchio e collocare un cartellone a bordo campo: oggi la proposta è articolata ed è in grado di offrire ad un’azienda un format che comprende sì la brand exposure, ma che si compone soprattutto di attività, eventi ed iniziative costruiti su misura. La metodologia alla quale si è giunti in tanti anni di lavoro e di esperienza sul campo è studiata in modo tale da poter valorizzare appieno il potenziale di comunicazione congiunto offrendo a ciascun partner la leva ideale per interagire con il suo target di riferimento. Questo percorso di perfezionamento prosegue, e d’ora in avanti saremo affiancati da Infront Italy, una grande società forte di un network internazionale presente in tutto il mondo. Questo ci consente di ampliare ulteriormente il nostro raggio d’azione, valorizzando maggiormente anche il nostro potenziale all’estero.” Ma cosa significa questo passaggio di “consegne”? Siamo di fronte a una semplice staffetta oppure c’è dell’altro?
Per rispondere a queste domande la redazione di Milanews ha deciso di approfondire la tematica attraverso l’approfondimento finanziario di riferimento. Ebbene quanto appreso dalla voce di diversi analisti, il Milan ha sostanzialmente ottenuto con merito due piccioni (un doppio “appoggio” promozionale, se pur uno sia solo tacito) con una fava (per l’appunto un solo accordo). “L’addio di Digitalia non deve trarre in inganno. E’ vero, Digitalia non si occuperà più direttamente del supporto pubblicitario e di sponsorizzazioni, ma è altrettanto innegabile che ci troviamo di fronte alla concessionaria esclusiva per le reti tematiche e pay-per-view del gruppo Mediaset. I rapporti impliciti, quindi, rimangono. Nessuno le vieta, ci mancherebbe, di promuovere indirettamente il Milan negli spot pubblicitari. Tanto per fare un esempio: non è di certo un reato provvedere all’inserimento costante di qualche spot in più dove si vedano i dribbling spettacolari di Ronaldinho, come ad esempio quelli tipicamente usati per l’abbonamento al calcio di Mediaset Premium. E’ un esempio semplicistico, sembrano piccole cose, ma tutto è immagine, tutto rafforza il brand di una società e conseguentemente i suoi incassi” ci spiega un operatore del mercato. Tutto questo mentre si beneficia costantemente dell’operato diretto di Infront, che provvede appunto ad affiancare il Milan nella ricerca, selezione e gestione delle sponsorizzazioni non di maglia.
Insomma, facendo il punto della situazione, ecco un altro esempio di raffinata strategia di bilancio in casa Milan, questa volta ben poco conosciuta. D’altra parte ogni politica societaria che ambisca ad essere vincente (speriamo), non può prescindere dall’attenzione per le piccole sottigliezze. Marketing da palati fini.

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