Fabregas: "Mi piace molto quando Allegri parla di semplicità"

Fabregas: "Mi piace molto quando Allegri parla di semplicità"MilanNews.it
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Oggi alle 20:26L'Avversario
di Manuel Del Vecchio

Cesc Fabregas ha parlato a DAZN prima di Como-Milan.

La sfida con Allegri ed il suo Milan:

“Ieri sera l’Albacete ha vinto contro il Real Madrid, ci sono ovviamente partite in cui giochi contro squadre troppo grandi, con ottimi giocatori e un grandissimo allenatore… Ovvio che si deve fare uno sforzo in più e giocare con molto coraggio, giocando tutti insieme, essere una famiglia, andando tutti nella stessa direzione e con la stessa mentalità. Dopo possiamo iniziare a parlare, ma se manca qualcosa di questo è sempre molto difficile”.

Da giocatore le dava fastidio qualcosa del modo di giocare delle squadre di Allegri e che rivede oggi nel Milan?

“Sì, ovvio. Mi piace molto quando lui, lo ascolto per imparare la sua comunicazione, parla di semplicità. Parlando con Morata che l’ha avuto lui è questo: semplicità assoluta. A volte noi allenatori diamo così tante informazioni che il giocatore diventa pazzo. Penso che lui si sa esprimere molto bene, sempre con le idee giuste e con molta chiarezza. Questo per me è molto importante, soprattutto quando sei un giocatore del Milan. Noi a Como magari possiamo lavorare in maniera diversa con un altro tipo di giocatori, magari più giovani. Però quando alleni Modric, Rabiot, Fofana, tutti questi giocatori che hanno grandissima esperienza si deve gestire tutto con una maniera diversa. Penso che lui in questo è il numero uno”.

Su Da Cunha:

“È un giocatore importante, è il numero 8 della squadra in questo momento. È quel giocatore che fa da collante tra difesa e attacco, che ti dà quella continuità di gioco in base alla situazione. Sa muoversi molto bene tra le linee e sull’esterno. È cresciuto molto con me e io sono cresciuto con lui. Ci conosciamo molto bene, conosce il mio calcio alla perfezione e c’è tanta fiducia. Può fare anche 3-4 gol a stagione. Per me è un soldato, ti dà tantissima allegria, non manca mai all’allenamento, ti dà tensione, vuole crescere. Un anno fa era un esterno sinistro, è cresciuto tanto anche in questo ruolo a centrocampo”.