Inter, Akanji: "Cosa temo del Milan? Le ripartenze. Il risultato del derby dipenderà soprattutto da noi"

Inter, Akanji: "Cosa temo del Milan? Le ripartenze. Il risultato del derby dipenderà soprattutto da noi"MilanNews.it
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Ieri alle 23:10L'Avversario
di Enrico Ferrazzi
Manuel Akanji, difensore dell'Inter, ha raccontato a Sky cosa teme di più del Milan in vista del derby di Milano di domani sera

Manuel Akanji, difensore dell'Inter, ha parlato così a Sky in vista del derby contro il Milan:

Come arriva l’Inter a questa partita? E tu come stai, con tutte queste partite ravvicinate?
“Fisicamente sto bene, non mi sento stanco. Forse anche perché nell’ultima partita ho potuto rifiatare un po’. Però si gioca tantissimo e non è semplice, perché l’obiettivo è sempre vincere e, per noi, giocare bene. Nelle ultime partite potevamo fare meglio, ma l’importante è aver vinto. E deve valere anche per il derby. L’anno scorso ne ho giocati due e non ne ho vinto nessuno: spero che questa sia la volta buona per cambiare le cose”.

Con un risultato positivo, potreste già scavare un solco importante sul Milan, e siamo solo all’inizio della stagione. Ci avresti mai creduto?
“È ancora presto, ma vincere questa partita per noi conta moltissimo. Non solo perché è il derby, ma anche perché le nostre rivali stanno correndo. E anche se vincessimo, dopo questo fine settimana non avremmo ancora vinto niente. Detto questo, il derby è una delle partite più importanti dell’anno e per noi vincerlo è fondamentale. Speriamo di giocare bene e di portare a casa i tre punti”.

Si può dire che il risultato dipenderà soprattutto da voi?
“Credo di sì. Se ripenso alle ultime due partite, abbiamo giocato bene ma ci è mancata concretezza. Le occasioni le abbiamo create, ma abbiamo anche concesso gol troppo facili. Se giochiamo come sappiamo, dipende tutto da noi”.

Veniamo al Milan: cosa temi di più? Qual è la sua arma più pericolosa?
“Le ripartenze. I loro giocatori stanno attraversando un buon momento, e per noi è fondamentale non perdere palloni banali, perché quando siamo sbilanciati sono le transizioni a farci male. A quel punto tutta la squadra deve correre all’indietro per difendere la porta, e per loro diventa tutto più facile, mentre per noi diventa più difficile riprendere il pallone e tornare ad attaccare. Quando siamo in possesso, dobbiamo stare attenti a non lasciare a quei giocatori lo spazio per ripartire mentre noi siamo costretti a rincorrere”.

E l’Inter? Qual è l’ingrediente che domani non può mancare?
“Quello che serve sempre: la voglia di vincere. Perché non è solo una questione di calcio, e in un derby lo è ancora meno. Dobbiamo far vedere dal primo all’ultimo minuto che siamo dentro la partita e che vogliamo vincerla. Più della tecnica conta la fame, e va mostrata subito. Poi, certo, bisogna anche giocare con precisione, ma quello è scontato. Conta soprattutto la testa. Anche quando le cose non girano, dobbiamo continuare a cercare la vittoria tutti insieme”.