Lazio, non solo l'attacco: anche sugli esterni è emergenza

04.07.2020 13:01 di Salvatore Trovato   Vedi letture
Fonte: Tmw
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Lazio, non solo l'attacco: anche sugli esterni è emergenza

Una sere di (mini) emergenze in una più grande, generale, per la Lazio, che mai avrebbe pensato - e sperato - di arrivarsi a giocare le chance scudetto con gli uomini contati. Oggi col Milan la situazione più grave riguarda l’attacco: fuori per squalifica Immobile e Caicedo, infortunati i due baby Adekaye e Raul Moro, l’unico uomo offensivo a disposizione è il Tucu Correa. Che con i rossoneri ha un feeling particolare, avendo segnato all’andata il gol vittoria e l’anno scorso la rete qualificazione nella semifinale di ritorno di Coppa Italia. Basterà questa sera? Inzaghi ci spera. E gli affiancherà Luis Alberto, anche se ieri nella conferenza stampa ha glissato sull'argomento: "Non ho ancora deciso chi giocherà in attacco". Lo spagnolo e l'argentino, dunque, proveranno a prendersi la ribalta come nella gara d'andata, quando sono stati i protagonisti del gol da tre punti (rispettivamente assist e gol).

Se il reparto offensivo è decimato, lo stesso vale per i 'quinti' di centrocampo. Ruolo scoperto su entrambe le corsie per gli infortuni di Lulic (si rivedrà la prossima stagione) e Marusic, che salterà almeno altre tre partite. Con Lukaku che non dà garanzie, le uniche scelte sono Jony a sinistra e Lazzari a destra. Ma attenzione all'ex Spal, che ieri era sì in campo con i compagni ma ha fatto il minimo indispensabile. "Perché affaticato" a detta di Inzaghi: in caso di necessità, c'è Djavan Anderson (10' in campo in questa Serie A finora) pronto a sostituirlo.

Le uniche due buone notizie sono su Leiva e Cataldi, che vanno a rinforzare la mediana. Il primo sta ritornando con molta cautela dopo i problemi al ginocchio destro: ieri è stato provato tra le riserve, oggi dovrebbe andare in panchina. Il secondo invece potrebbe partire titolare, come a Bergamo, dove è stato molto positivo fino al momento del suo infortunio (distorsione della caviglia) che lo ha tenuto fuori con Fiorentina e Torino. Due semafori verdi il cui colore quasi stona con il rosso della piena emergenza che c'è a Formello.