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Inter, Chivu: “Oggi abbiamo avuto qualche problema con Thuram che ha avuto un po' di febbre. Allegri? Possiamo solo imparare da lui"

LIVE MN - Inter, Chivu: “Oggi abbiamo avuto qualche problema con Thuram che ha avuto un po' di febbre. Allegri? Possiamo solo imparare da lui"MilanNews.it
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Oggi alle 14:33L'Avversario
di Manuel Del Vecchio

Amici e amiche di MilanNews.it, a breve parlerà in conferenza stampa anche Cristian Chivu. Seguite con il nostro live testuale l’avvicinamento al derby da parte dell’allenatore nerazzurro con tutte le sue dichiarazioni:

Dal Derby d'andata l'Inter ha cambiato passo... Che significato ha per voi domani?

"È un derby, sappiamo tutti quello che rappresenta per due squadre forti nella stessa città, con ambizioni grandi. Dobbiamo mantenere quello di buono fatto finora, dobbiamo essere competitivi ed esprimere al meglio la nostra crescita".

Domani che partita sarà?

"Non possiamo cambiare quello che di buono abbiamo fatto, la nostra identità. Dobbiamo essere bravi a capire i momenti, senza perdere quello che di buono abbiamo fatto finora".

Come sta la squadra?

"Stanno abbastanza bene. Dopo Como si sono allenati bene. Oggi abbiamo avuto qualche problema con Marcus (Thuram, ndr) che ha avuto un po' di febbre e non è uscito con noi. Speriamo domani sia al 100%. Calha dà segni di miglioramento nel ritmo partita. L'ora che ha fatto a Como gli è servita, domani sarà a disposizione".

Sulla psicologia:

"Da inizio anno abbiamo fatto preparazione mentale per le partite, siamo cresciuti, siamo migliorati. Non sottovalutiamo e non sopravvalutiamo nessuno. Conta la gestione di quello che dobbiamo, senza perdere di vista la realtà della partita. L'identità e le ambzioni ce le siamo costruite meritatamente quest'anno. Siamo consapevoli che affrontiamo una squadra forte, che può metterci in difficoltà, hanno perso solo due partite. Hanno giocatori che dal punto di vista individuale sono top. Noi dobbiamo essere la nostra miglior versione nostra e consapevoli di capire cosa vuol dire giocare un derby".

Cosa ti aspetti dalla tua squadra?

"Mi aspetto, convinzione, serenità. Senza pensare alle statistiche degli ultimi due anni. Quello che conta è la nostra crescita in stagione. Sono tre mesi che mi prendo come esempio, abbiamo fatto cose importanti e abbiamo saputo reagire a qualche sconfitta e qualche delusione come il Bodo. Questa squadra si è costruita dal punto di vista mentale una convinzione che permette di affrontare tutte le partite alla stessa maniera".

Come si affronta il Milan?

"Contano i momenti durante la parte, capire come gestirli, capire cosa fare in un determinato momento. La partita di andata c'è stato un primo tempo in cui ci hanno costretto a volte ad abbassarci. Bisogna capire cosa fa l'avversario, consapevoli dei loro punti forti, cercando di non fare errori che li mettono in condizione di sfruttare le loro caratteristiche. Andare a speculare in una partita del genere non fa per noi, per quello che abbiamo costruito in questi mesi. Siamo migliorati nel capire i momenti della partita".

Come sta Pio Esposito? È pronto? 

"Ha la fortuna di avere compagni che lo aiutano, che gli trasmettono serenità. La sua bravura individuale è capire la realtà in cui si trova. Sta facendo una stagione impressionante per un giovane che l'anno scorso giocava in Serie B. Gestire tutto quello che comporta giocare nell'Inter gli fa onore. Ha i numeri dalla sua parte. Lui forse non ha la velocità di Marcus ma è talmente bravo nell'aiutare la squadra a salire, a riempire l'area dove è devastante, è scaltro e furbo. Ci godiamo le sue caratteristiche, siamo tutti contenti di quello che sta facendo".

Com'è cambiata l'Inter rispetto all'andata?

"Dalle sconfitte bisogna sempre imparare. Ti permettono di andare ad approfondire a fondo determinate cose che ti permettono di capire cosa si deve fare. In campionato soprattutto, dopo quella partita, c'è stata una netta crescita. Mancava lo switch mentale per capire determinati momenti e mantenere un atteggiamento positivo nei 100 minuti di una gara. E non a caso abbiamo legato una striscia di partite fatte bene".

La sconfitta dell'andata vi ha dato lo switch necessario?

"Per me lo switch l'abbiamo fatto dopo il Napoli. Il Derby è la conseguenza di un'episodio che è andato a sfavore, ma lo switch l'abbiamo avuto col Napoli".

Che pensi di Allegri?

"Sono l'ultimo che si permetterà di parlare di Max. Uno che ha vinto sei campionati, che di trofei ne ha vinti. Noi tutti abbiamo solo da imparare da lui. Ci siamo sentiti, ultimamente un po' meno. Ci sentivamo a Parma, era venuto anche a vedere un mio allenamento. Mi fa piacere avere a che fare con gente che di calcio ne capisce. Possiamo solo imparare da lui, quando vinci vuol dire che hai tanto da trasmettere agli altri".

Come sta Bonny?

"Sta bene".

Come sta supportando i compagni Lautaro? Domani si aspetta qualcosa in più da Thuram o Barella?

"Lautaro sta migliorando, è tutti i giorni presente con noi. Sta cercando di recuperare il prima possibile e darci una mano come staff, come squadra. È sempre presente, era con noi anche oggi a pranzo. Si vede la leadership di un campionato che ci tiene molto a questa squadra. Abbiamo a disposizione 25 giocatori di quelli che hanno l'obbligo di tirare sempre il meglio e sono sicuro che succederà sia domani che nel futuro prossimo".

Come sta Dumfries?

"Dumfries sta meglio. Finora ha fatto 10 minuti col Bodo, poi mezzoretta col Como. Si vede che gli manca ritmo, ma sta migliorando tutti i giorni. Si mette a disposizione del gruppo, sta cercando di recuperare il prima possibile la condizione fisica e mentale nel ritrovare le dinamiche di gioco. Ha bisogno di minuti ancora, sono contento di averlo a disposizione perché uno come lui serve".

Come vivono il derby i giocatori "tifosi"?

"Sono giocatori professionisti, sanno l'importanza di un derby a prescindere dalla squadra che tifano per quanto amore per questa maglia. Conte l'amore per questo gruppo, per i compagni, per i tifosi, per la società. È la maturità che noi dobbiamo dimostrare in determinate partita per quello che vogliamo essere e per quelle che sono le nostre ambizioni e le nostra competitività".

Come sta vivendo Bastoni questo momento?

"Sono cose che lui e noi non possiamo controllare. È la conseguenza di quello che è accaduto. Durerà un po? Credo di sì. Ci dispiace, il calcio deve rimanere un gioco. È una persona matura e forte, sa quanto i compagni contano su di lui e quanto tutti noi abbiamo bisogno di lui. Per quanto mi riguarda le sue prestazioni sono state, nonostante i fischi, di ottimo livello".