Allarme Coronavirus, pres. Federazione medici sportivi: "Panico ingiustificato"

24.02.2020 14:15 di Enrico Ferrazzi Twitter:    Vedi letture
Fonte: tuttomercatoweb.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Allarme Coronavirus, pres. Federazione medici sportivi: "Panico ingiustificato"

Il dottor Maurizio Casasco, presidente della federazione medico sportiva italiana, è intervenuto ai microfoni di Radio Uno, durante la trasmissione Radio Anch'io Sport: "Credo che occorra dare il giusto posizionamento alla questione. L'allerta è arrivata probabilmente tardi ma oggi c'è un panico ingiustificato. Il contagio è facile ma la mortalità è molto più bassa della normale influenza. Penso che sia importante intervenire sulle informazioni per evitare il contagio, dando la giusta allerta a tutta la popolazione ma si deve evitare il panico. Deve poi esserci una linea di comando sola, che sia la presidenza del consiglio dei ministri o la protezione civile. Intervengono sindaci e prefetti ma deve esserci una sola linea di comando. Noi come Federazione medico sportiva abbiamo dato indicazione ai 4000 medici regionali, provinciali e sociali di come ci si deve comportare".

È ragionevole pensare che si possa giocare a porte chiuse?
"Non deve riguardare solo la Federcalcio, il discorso deve essere fatto nella complessità. Domani alle 12 ci incontreremo con tutti i medici generali. Tutti gli sport devono andare avanti insieme. Giocare a porte chiuse può essere un obiettivo. I calendari sono intasati. Giocando la domenica a porte chiuse la gente starebbe a casa a guardare le gare in tv e questo sarebbe positivo. In questo modo ci sarebbe più prevenzione".

Gli sportivi professionisti devono prendere precauzioni particolari?
"Il Ministero della salute ha detto di prendere misure di prevenzione. Per tutti sarebbe importante vaccinarsi contro l'influenza normale, per evitare che si possano scambiare le due cose. Sarà importante non bere dalle stesse bottiglie negli spogliatoi, gli stessi spogliatoi devono essere puliti e le varie maglie non devono essere messe in una cesta comune".