Bilancio di una stagione disastrosa. A giugno bisogna rifondare la squadra, basta parametri zero
Forse il consiglio "Giochiamo con il cuore con l'Atletico Madrid", non ė stato poi così azzeccato. Il cuore ci vuole sempre, ma in partite come quella con gli spagnoli ci vuole ben altro. Invece, non c'è stato nulla, niente che potesse far pensare che il Milan fosse all'altezza della situazione. Su tutti i gol della squadra di Simeone (bene quattro, più uno dell'andata) la difesa rossonera ha ballato meglio di un ballerino professionista. Gli errori dei centrocampisti (Essien su tutti) hanno contribuito alla sconfitta, e l'assenza ingiustificata dei giocatori offensivi ha completato l'opera. Kakà, nonostante il gol, dimostra di essere ormai troppo stanco, Taarabt, dopo un inizio travolgente è praticamente sparito mentre Balotelli, a parte i soliti scatti di nervosismo, nemmeno si fa notare. Il campione in campo è solo uno è non è certo rossonero. Diego Costa è l'attaccante che merita il grande palcoscenico, che merita di essere esaltato, Balo no. L'attaccante degli spagnoli è stato pericoloso fino alla fine, fino al fischio finale. Ha messo in difficoltà il Milan, spaventando più volte Rami e compagni. Così dovrebbe fare un grande centravanti, un vero campione. Passaggio meritato, quindi, per l'Atletico. Il Milan torna a casa a testa bassa e con la coda tra le gambe, perché il cuore non basta in queste gare, punto.
Simeone l'altra sera l'ha dimostrato, magari Seedorf ha preso qualche appunto. L'atteggiamento dell'allenatore è comunque cambiato. Non più il tecnico-amico, ma una guida severa ed esigente. Il rientro a Milanello è stato diverso dagli altri. Tanti musi lunghi e una concentrazione e attenzione da parte di Seedorf che non si era mai vista. Adesso il Milan dovrà finire il campionato dignitosamente. Forse, l'Europa Legaue non è poi così allettante per il club milanese, ma la squadra deve dare qualcosa ai propri tifosi, delusi da una stagione disastrosa. Al momento il sesto posto dista otto punti ed è occupato proprio dal Parma, prossimo avversario del Milan. La squadra di Donadoni arriva da 15 risultati utili consecutivi, otto vittorie, sette pareggi. È certamente presto per fare un bilancio dell'annata rossonera, ma fino ad ora i risultati sono stati più che scadenti. Seedorf dovrà pretendere di più, la squadra va rifondata. Basta parametri zero, bisogna comprare con intelligenza, bisogna tornare a scoprire talenti nascosti.

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