Dopo la sosta Allegri aveva predetto la rinascita del Milan. Pochi uomini ma ben motivati, sembra essere il motto da seguire

Dopo la sosta Allegri aveva predetto la rinascita del Milan. Pochi uomini ma ben motivati, sembra essere il motto da seguire
© foto di Giulia Polloli
sabato 19 ottobre 2013, 14:27Milanello in rosa
di Giulia Polloli

Ebbene ci siamo. La prima partita dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali era stata ce4rchiata in rosso dallo stesso Allegri come punto di partenza per la nuova rimonta in classifica. Un po’ come successe lo scorso anno quando il Milan si tolse di dosso il fango dei bassifondi per tornare a volare alto e conquistare nell’ultima giornata il posto Champions tanto ambito. Dunque sarà l’Udinese a testare la forza del Milan dopo un avvio a dir poco catastrofico. Forse però Allegri aveva sognato scenario migliore da cui ripartire. Di certo ai tempi aveva pensato di poter contare sulla quasi totalità della rosa, già falcidiata dopo i primi incontri dagli infortuni. Paradossalmente il Milan è ancor più zoppicante invece e Allegri dovrà fare di necessità virtù. Non potendo contare su uomini chiave in ogni reparto, a gran voce si chiama il Milan alla prova di cuore, per trovare lo spirito giusto e l’energia necessaria con cui affrontare poi altri appuntamenti. La rendita positiva, moralmente parlando, dopo una vittoria è statisticamente provata. Il Milan vincendo contro l’Udinese, che di certo non è una squadra da sottovalutare, potrebbe accumulare autostima in vista poi di un appuntamento ancora più risonante, quella gara contro il Barcellona che tra pochi giorni potrebbe addirittura innescare una reazione a catena devastante.

Non ci sarà il giocatore più discusso del momento, è ormai dato per assodato: Mario Balotelli è fermo ai box per un problema muscolare che arriva subito dopo i problemi riscontrati con la Nazionale di Prandelli. Problemi non solo fisici, ma anche dettati dalla continua ed assidua attenzione mediatica riservata alle imprese, non sempre sul campo purtroppo, di Mario. Che possa esserci una causa psicosomatica nell’indebolimento muscolare di Mario, però, ci sembra una forzatura. Evidentemente, se di stress bisogna parlare, il suo utilizzo nella gara contro l’Armenia ha provocato uno stress muscolare, reso poi evidente dalla seduta a Milanello. Dunque Balo non sarà tra i convocati che stasera scenderanno sul campo a S.Siro, ma il timore è che lo stop perduri anche oltre l’impegno contro il Barcellona. Nel frattempo si scalda Matri, che con Robinho avrà l’occasione di zittire le voci critiche e polemiche che lo hanno addirittura definito come uno tra i peggiori acquisti del mercato estivo. Matri è un professionista indiscusso e di certo scenderà in campo per dimostrare di poter essere utile alla causa rossonera nel momento del bisogno. Stessa cosa per Robinho, che dopo un avvio scoppiettante è tornato ad essere considerto solo una riserva di qualcun altro. Alle loro spalle torna Birsa, che nelle ultime apparizioni ha regalato sprazzi incoraggianti. Allegri sembra voler puntare su Silvestre, che rientrerà in difesa anche a causa dell’assenza forzata di Mexes. Opportunità importante anche per lui che dal suo arrivo ha lasciato pochi spunti sui nostri taccuini. L’assenza che forse peserà di più nella formazione rossonera è quella di De Jong, vero riferimento della mediana. La sua personalità, le sue doti tecniche, lo hanno reso, di fatto il miglior acquisto stagionale. Allegri spezza una lancia anche a favore del portiere di mille battaglie, quell’Abbiati che in molti hanno messo in discussione a favore di nomi altisonanti e che addirittura in molti vorrebbero prossimo all’addio. Gabriel ha dimostrato di essere un ottimo portiere, ma non è ancora pronto per sobbarcarsi l’onere di vestire la casacca da titolare, soprattutto in una sfida e in un periodo così delicati. Dunque spazio ad esperienza e sicurezza, nella speranza di poter acclamare il rientro di Kakà, che nonostante i pochi minuti nelle gambe ne ha ben di più nell’anima, colorata di rossonero.