Il Milan di fronte all’ennesimo crocevia stagionale. Contro il Genoa Allegri ha bisogno di punti e non solo di risposte
In lento avvicinamento alla partita contro il Genoa, dopo la sosta per le Nazionali, Allegri ha di che sorridere. La prestazione dei rossoneri in azzurro ha lasciato buone impressioni. In primis il gol di Abate, ma poi, soprattutto, la prova di maturità di Balotelli che,nella gara contro la Nigeria, ha dimostrato le sue qualità, offuscate nel tempo dai troppi “colpi di testa” caratteriali.
Montolivo forse è la stella che ha meno brillato nel lunedì azzurro, ma nessuno aveva mai messo in dubbio le sue potenzialità, anche se il mediano rossonero non potrà essere presente alla fondamentale gara contro il Genoa a S.Siro, a causa della squalifica. Ogni partita ormai per il Milan, oltre ad accumulare le speranze per una svolta in campionato, diventa fondamentale per il futuro di Allegri. Fioccano già i nomi dei papabili per la panchina, tra idee societarie ed autocandidature, come ad esempio quella della stella ucraina Sheva, che del Milan ha vestito la maglia sia all’apice del successo che nell’ora del declino. La partita contro gli ex Gilardino e Antonini diventa il crocevia per il tecnico, alla ricerca, ancora, del giusto asset da dare alla squadra per provare l’impresa di risalire la classifica. La situazione infermeria sembra dare buoni segnali, El Shaarawy e De Sciglio sono ormai prossimi al rientro, Bonera ha già vestito la sua maglia nell’amichevole a Berna e anche Pazzini scalpita per rientrare a completa disposizione del Milan. Contro il Genoa, dopo la prova in terra elvetica, Kakà potrebbe davvero giocare come perno del centrocampo davanti alla difesa, ruolo che dispiace agli estimatori del talento brasiliano ma che effettivamente potrebbe regalare al Milan più qualità a centrocampo, soprattutto a causa dell’assenza del capitano.
In attesa di veder atterrare Honda a Milanello, sono in molti a sperare nell’utilizzo di Saponara nel ruolo di trequartista, anche se a dirla tutta, il Milan con il tridente forse è quello che ci vuole per giocare contro la squadra di Gasperini. Balotelli è pronto a tornare protagonista in rossonero, soprattutto dopo l’iniezione di energia positiva ottenuta dai duetti con Pepito Rossi e accanto a lui c’è l’imbarazzo della scelta. Robinho vorrebbe poter essere tra i protagonisti, Matri è alla ricerca della consacrazione che possa far urlare ai tifosi della curva, con convinzione, il suo nome e Niang si gioca le ultime possibilità di rimanere in rossonero proprio in queste gare, vista l’imminente apertura del calciomercato, sessione invernale.
Un pensiero particolare, in queste ore, è stato mosso direttamente dalla società rossonera nei confronti della popolazione sarda, colpita e messa in ginocchio dal ciclone che ha investito l’isola. Un comunicato a cui, ne sono certa, faranno seguito gesti concreti. Perché quella rossonera non è solo una società, ma una grande famiglia.

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