Per un Kakà ritrovato, un Balotelli in pole position per la rinascita rossonera

Per un Kakà ritrovato, un Balotelli in pole position per la rinascita rossonera
© foto di Giulia Polloli
sabato 26 ottobre 2013, 13:35Milanello in rosa
di Giulia Polloli

Che Galliani sia follemente innamorato del bel gioco e dei campioni che con il pallone possono inventare qualsiasi magia, non è una novità. Che Galliani parli di poter vedere in campo insieme Kakà, Balotelli ed El Shaarawy è notizia che non sembra sconvolgere più di tanto il tifoso abituale. Forse però la finezza sta nel fatto che con questi interpreti, Galliani potrebbe aver avallato finalmente il ritorno al tridente, al posto di quello schema con trequartista che, con gli interpreti appena scritti, potrebbe sembrare una forzatura. La partita contro il Barcellona è stata a dir poco illuminante, la squadra schierata da Allegri si è rivelata tatticamente più potente e meno spregiudicata. Vero è che Kakà, in evidente stato di grazia, si è sacrificato molto, che la squadra ha giocato molto corta in versione difensiva, per dar del filo da torcere a Iniesta e compagni, che Abate ha annullato il talento di Neymar e che Kakà, rientrando spesso sulla linea dei difensori, ha annullato Messi. Tutto vero, tutto riuscito alla perfezione, tutto magicamente perfetto. Ma contro il Barcellona, in una partita così, gli ingranaggi si sono trovati meccanicamente oliati e pronti ad interagire senza troppi problemi. La partita era talmente densa e intrisa di emozione che tutto è riuscito fin troppo facile. Non è sfuggito al’occhio attento dei tecnici anche il grande sacrificio di Muntari, così come gli errori di Robinho davanti alla porta spalancata di Valdes, per qualcuno l’unica reminescenza di una prestazione ben al di sopra della media. Ma Barcellona è una storia a sé, ora gli occhi vengono puntati sulla gara di campionato contro il Parma, che si giocherà nel pomeriggio di domani come, da tempo, on accadeva più. Sarà Balotelli a dover diventare traino di questo Milan, perché è l’uomo che più è stato risparmiato dalle grandi fatiche del martedì di Coppa e perché dopo i vari stop è giusto che Allegri lo butti in mischia caricandolo anche di responsabilità. Balotelli contro Cassano, i due bad boy si troveranno contro ed entrambi avranno un ottimo motivo per rendersi protagonisti.

Mario dovrà allontanare tutte le critiche ricevute nelle ultime settimane a causa del suo lato caratteriale che, di norma, riempie le colonne dei giornali. Mario deve mettere al testa a posto e decidere quale sarà il suo prossimo futuro. Nessuno sembra nemmeno sognarsi di poterne fare a meno, ma Raiola ha intonato frasi sibilline, molto probabilmente indirizzate più ai vertici societari che non al tecnico. Che sia un modo per battere cassa? Dopo essere approdato alla sua squadra del cuore Balotelli ora sembra aver capito cosa il Milan vuole da lui. L’uscita di tutta fretta senza la canonica divisa ufficiale dallo spogliatoio, ha sollevato l’ennesimo polverone intorno al ragazzo di Brescia. Balotelli cerca casa a Milano, lo fa per sentirsi più vicino ai colori rossoneri o, almeno, questo è ciò che trapela pensando alle più buone intenzioni. Forse un modo per vivere quotidianamente il clima della città che l’ha accolto a braccia aperte, ma che potrebbe chiudere quelle stesse braccia nel caso in cui Mario non riuscisse ad integrarsi nei canonici schemi rossoneri. Ma questa è una storia che nessuno sembra voler scrivere né, tantomeno, Mario, vorrebbe esserne protagonista. Ne siamo certi. Dunque ecco che la gara contro il Parma diventa banco di prova del talentuoso attaccante rossonero. Allegri ha molti dubbi in attacco: Niang, Birsa, Kakà, Robinho. Quale tandem verrà scelto per affiancare Balo? Perché ormai è chiaro, in attesa dell’arrivo di Honda, sembra che per il momento il Milan sia proiettato al tridente, anche perché tra due settimane si torna a giocare contro Puyol e compagni e dunque meglio mantenere alto il  livello di viscosità degli ingranaggi, così che la macchina costruita da Allegri per combattere lo strapotere spagnolo, sia nuovamente pronta ad una ripartenza senza intoppi.