Si soffre meno a stare in coda alla cassa dell'Ikea la domenica pomeriggio piuttosto che vedere il Milan...
No perché alla fine la domanda è questa: ma durante la sosta per le Nazionali a quale tifoso rossonero manca il Milan? Partiamo proprio dalle basi e cioè dall'affetto, dalla passione, dal tifo. Ma soprattutto dalla fede. Chi ha più fiducia in questa squadra? Probabilmente nessuno, altrimenti dopo lo 0 a 0 contro l'ultima in classifica qualcosa sarebbe cambiato. A cominciare dall'allenatore. E parliamo oltretutto di un pareggio che sarebbe potuta essere pure una sconfitta se non fosse stato per la svista dell'assistente dell'arbitro. Quindi, allo stato attuale delle cose, viene da dire solo questo: meno male che c'è la sosta. E pensare che negli scorsi anni la pausa per la nazionale era vista come una noia mortale, quasi una punizione divina per tutti quegli uomini, magari, costretti dalle proprie compagne a fare un giro all'Ikea perché "tanto non c'è campionato". Oggi, quasi, spintonarsi la domenica pomeriggio al centro commerciale più vicino è vissuto come un supplizio più sopportabile di qualsiasi partita del Milan. Ma alla fine, purtroppo o per fortuna, dopo questa rigenerante sosta azzurra, tornerà il campionato. Tornerà il Milan a San Siro, ambiente che probabilmente sarà più ostile di quello in trasferta. Di fronte il Genoa.
Un unico risultato possibile: la vittoria. Altrimenti, forse, qualcosa succederà. Finalmente. Arriverà forse un traghettatore fino a giugno. Devis Mangia che è libero e in attesa. O l'esperto Trapattoni. Chiunque, purché sia. Se non arriveranno i tre punti, qualcuno dovrà fare qualcosa. Per forza. A meno che tutta la società rossonera non sia rimasta in coda all'Ikea...

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