Strategie, programmazione e pazienza, i segreti del Milan del futuro. Capitolo Kakà: la società pretende subito una decisione
Nuova sede, nuovo Milan. L’equazione viene quasi spontanea, in attesa che il mercato estivo ridisegni però anche la rosa rossonera, non all’altezza del passato glorioso. L’aspetto tecnico, in questi giorni di grandi discussioni su quote societarie, investimenti strutturali ecc, rischia infatti di passare in secondo piano. Ma non rappresenta affatto una questione di minor importanza. Senza Champions League il fatturato del Milan subirà una contrazione e il rischio che i già pochi campioni della squadra abbandonino il club è alto. Barbara Berlusconi si sta concentrando sull’aspetto commerciale e quindi sul Milan del futuro, ad Adriano Galliani toccherà invece il delicato compito di mettere mano al Milan del presente. E senza grande disponibilità economica. La via più semplice è quella di vendere e sfoltire la rosa. Gli ingaggi elevati, i contratti in scadenza e l’età non più freschissima di qualche elemento rischia però di guastare i piani all’ad, che già a gennaio aveva dovuto alzare bandiera bianca di fronte al rifiuto di alcuni giocatori ad abbandonare il Milan. Che fare allora? Serviranno strategie precise e tanta pazienza. Oltre che grande programmazione.
Opzionare adesso i giocatori del domani non sarebbe una mossa azzardata, anche perché di mezzo c’è il Mondiale e il rischio che i prezzi si alzino è alto. In ogni caso, non sarà facile. Sicuramente tornerà in voga il solito ritornello: ‘se non parte nessuno, non arriva nessuno’. Sarà un’altra estate calda, insomma. Sperando che il tormentone Kakà si sgonfi presto. Deciderà lui, in autonomia (la clausola pensata a gennaio gli permette di farlo) e in base alle sue condizioni fisiche sceglierà cosa è meglio per lui. Nella speranza che non sia stato un matrimonio di puro interesse. La stagione in corso è stata parecchio dispendiosa e logorante per il brasiliano e la tentazione di scegliere lidi più tranquilli come la Mls è forte, ma potrebbe prevalere una soluzione di ripiego: Kakà al Milan per un altro anno e poi ecco lo sbarco negli States. Orlando comincerà il suo campionato a marzo del 2015, quindi almeno fino ad allora sarà costretto ad aspettare. Il Milan dovrà attendere molto meno: vuole sapere subito le intenzioni del giocatore. Una decisione che potrebbe cambiare anche il destino del mercato rossonero.

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