Almstadt centrale nel nuovo Milan. Quando Boban disse: "Non so cosa ne capisce lui di pallone"
Come vi abbiamo raccontato (clicca QUI), Hendrik Almstadt sarà ancora più centrale nel nuovo progetto tecnico del Milan controllato da Gerry Cardinale. Il tedesco, che è al Milan da gennaio 2019 per scelta di Gazidis, in passato è stato ampiamente criticato da Zvone Boban. Il dirigente croato, oggi presidente della Dinamo Zagabria ma con un rumoroso passat al Milan, non ha utilizzato mezzi termini per parlare dell'ex DS dell'Aston Villa nel corso di un'intervista concessa ad Andrea Longoni sul suo canale YouTube.
Quando ti accorgi che qualcosa non va?
"Dall'inizio. Già con Paolo quella volta quando mi hanno raccontato l'idea di come funziona mi sono detto: 'Allora dobbiamo lottare contro la nostra proprietà per il bene del Milan'. E Paolo mi fa: 'Più o meno'. Non è che non sapessi prima di entrare che certe culture o certe non culture non sarebbero state un problema per noi nel nostro lavoro. L'ho accettata come una sfida molto grande, per me è finita presto ma rifarei tutto perché andava fatto. Già ad agosto mi hanno tolto il potere di firma senza dirmelo, stranamente. A tutti quelli che vogliono sapere come sono andate le cose dico, leggete l'intervista di Paolo Maldini a 'La Repubblica': quella è sacrosanta verità. Poi ci sono tanti dettagli brutti, ma non carichiamo la gente di tante piccole storie inutili e di cattiverie ridicole e di paletti messi nella maniera assurda. Ci avevano messo un certo Hendrik (Almstadt, ndr) che non so cosa ne capisce lui di pallone che doveva avallare quello che facevamo come un controllore tecnico".

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