Bianchin: "Altro che tradizione da gol al primo tiro in porta: quando il Milan non sfrutta le occasioni limpide, rischia sempre di perdere"
Luca Bianchin, giornalista, si è così espresso su gazzetta.it su Fiorentina-Milan: "Comuzzo ha segnato da corner. Minuto 21’ del secondo tempo: angolo di Gudmundsson da sinistra, il Milan difende a zona e Comuzzo trova lo spazio tra Pavlovic e Bartesaghi per deviare in porta di testa. Nkunku ha pareggiato con un bel destro sul primo palo: merito suo – buon movimento in area – e di Fofana, che gli ha dato un gran filtrante. Ah, importante. Al minuto 96 la Fiorentina è andata per due volte vicinissima al 2-1. Prima Brescianini, ex alla prima in viola, ha stampato il pallone sulla traversa col sinistro, poi Maignan ha chiuso lo specchio a Kean.
La partita dice più di qualcosa in chiave scudetto perché il Milan, nella domenica di Inter-Napoli, resta a distanza invariata dal primo posto. Perché è successo? Tre motivi su tutti. Primo: la Fiorentina ora è una squadra, non sarà perfetta ma sa stare in campo e ha delle qualità. Secondo: il Milan non è un produttore seriale di occasioni e nel primo tempo ne ha avute almeno tre limpide. Quando non le sfrutta – altro che tradizione da gol al primo tiro in porta – rischia sempre di perdere. Terzo: il Milan ha giocato un secondo tempo decisamente peggiore del primo… ed è curioso, perché Allegri al 60’ ha fatto entrare la cavalleria. Rabiot, Leao e Bartesaghi al posto di Jashari, Füllkrug ed Estupinan, per distacco il peggiore in campo. Poco dopo, si è giocato anche Fofana e Nkunku, finendo con tre punte pure. Risultati, pochi. Quasi nulla, al netto di Nkunku-gol".

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