Boban: "Gli allenatori in Italia, per paura di essere cacciati da gente che sa poco di calcio, optano per la sicurezza del 3-5-2"
Zvonimir Boban, ex calciatore ed ex dirigente del Milan, è stato intervistato da Rai Radio 1 durante la trasmissione condotta da Filippo Corsini e da Guido Ardone. Si riporta di seguito un estratto delle sue dichiarazioni:
Come mai questo buio per la Nazionale Italiana?
"La storia è molto lunga e credo che l'abbiamo un po' capita tutti. È una questione di come si lavora nei vivai, di come si sviluppano i talenti e di quale metodo si usi nei club per far sì che il talento italiano — che c'è, non è possibile che non ci sia — venga cresciuto. Viene cresciuto in maniera non corretta, perché in Italia, dopo la generazione di Totti e Pirlo, non c'è più un fuoriclasse straordinario. Andare troppo a fondo nel discorso richiederebbe ore, ma il succo è questo: iPad, allenatori che pensano sempre al collettivo e al risultato, mai allo sviluppo veramente individuale o delle posizioni dei singoli. Alla fine, avendo sempre paura del risultato e di essere cacciati da gente nei club che magari sa poco di calcio, optano per la sicurezza di un 3-5-2 che abbiamo visto imperversare in questi ultimi anni. È un sistema che, fatto bene magari da una o due squadre al mondo come l'Inter, per il resto non ha vinto nulla negli ultimi trent'anni. Il 92% dei campionati e tornei importanti - Mondiali, Europei, Coppa America e le cinque leghe principali - sono stati vinti con sistemi a quattro dietro e due sulla fascia. Non è una questione di opinioni personali o di come la penso io: questi sono fatti".
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