Secondo Boban, alla fine Infantino riuscirà ad essere riletto anche grazie ai voti dell'Europa

Secondo Boban, alla fine Infantino riuscirà ad essere riletto anche grazie ai voti dell'Europa
Oggi alle 15:00News
di Antonello Gioia
Zvonimir Boban, ex calciatore ed ex dirigente del Milan, è stato intervistato da Rai Radio 1 durante la trasmissione 'Rai Radio Anch'io Sport'.

Zvonimir Boban, ex calciatore ed ex dirigente del Milan, è stato intervistato da Rai Radio 1 durante la trasmissione condotta da Filippo Corsini e da Guido Ardone. Si riporta di seguito un estratto delle sue dichiarazioni:

Qual è il rapporto tra UEFA e FIFA?

"Abbiamo visto cose un po' curiose durante il Mondiale, ma alla fine il calcio vince sempre. I voti sono abbastanza controllati e nessuno farà la guerra a nessuno. Nonostante certi errori - che ho già criticato e non voglio ripetere su Infantino -, non dobbiamo cancellare il bene che Gianni ha fatto alla FIFA. Credo che tutto si calmerà e si voterà per lui; non penso avrà un'opposizione forte, dato che ha già riconquistato l'Asia, il Sudamerica gli è sempre rimasto fedele e l'Europa non è così omogenea come si pensa. L'Africa è sempre con lui, quindi non credo avrà problemi a essere rieletto. Il conflitto UEFA-FIFA ci sarà sempre, con la UEFA che vuole dimostrare di essere più importante. Sono due grandissime organizzazioni, ma è la FIFA che governa. Il gioco del calcio, comunque, non si perde mai: abbiamo un Europeo a 24 squadre su 55 nazioni e un Mondiale ogni quattro anni a 48 squadre su 211 nazioni affiliate. Non lo vedo come un dramma. E anche se si passasse a 64 - cosa che non credo avverrà -, il numero delle partite non cambierebbe. Dei Mondiali ci ricordiamo le semifinali, le finali o alcune sfide straordinarie. Dare l'opportunità ai Paesi più piccoli di partecipare una volta ogni quattro anni a un torneo così grande rispetta lo sviluppo del calcio, inserito proprio nel secondo articolo dello statuto FIFA. Se prevale l'elitismo, allora giochiamo in quattro: Italia, Brasile, Argentina... L'Europeo si giocava a otto squadre fino all'82 o all'86: non vedo il problema nel far partecipare più Paesi. Anzi, mi diverte vedere nuove nazioni crescere e giocate in un torneo straordinario. A parte gli episodi spiacevoli, come i rossi tolti e certi messaggi anti-calcio, questo Mondiale non è stato un disastro dal punto di vista del gioco".