Capello: "Prima c’era il direttore generale, il direttore sportivo, l’allenatore. Adesso con tutte queste parole in inglese non si capisce veramente il ruolo e cosa compete a questa persona"
Cardinale ha deciso: per il nuovo Milan si va con un assetto dirigenziale che si ispira al classico modello inglese. E di inglese non c'è solo il modello, ma anche i nomi utilizzati per indicare le nuove cariche come "director of player trading" o "director of football intelligence". Fabio Capello, nel suo intervento a Calciomercato - L'Originale, non è molto convinto... Queste le sue parole:
“Prima c’era il direttore generale, il direttore sportivo, l’allenatore. Adesso con tutte queste parole in inglese non si capisce veramente il ruolo e cosa compete a questa persona. Poi c’è un’altra cosa che non riesco a digerire. Il proprietario del Milan ha deciso di mandare via quattro personaggi che avevano un ruolo importante. Però mi chiede, queste quattro persone erano così scarse da essere mandate via? Due su quattro potevano essere validi… Tare e Allegri, lì volevo arrivare. Tare l’ho conosciuto e mi piaceva molto, capiva di calcio, andava a cercare giocatori, cercava di fare le cose fatte bene. Poi c’è stato questo grande dualismo che ha fatto danni enormi: Ibrahimovic contro tutti. Il danno è stato fatto proprio per questo”.

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