Malagò: "Se Moratti, Berlusconi e Agnelli avessero rinunciato a uno o due calciatori per fare gli stadi, oggi avrebbero un patrimonio"
Giovanni Malagò è stato eletto nuovo presidente della FIGC dopo aver battuto l'altro candidato Giancarlo Abete con oltre il 68% dei voti. Il numero uno del CONI dovrà ora lavorare tanto per far ripartire il calcio italiano che sta vivendo una crisi senza precedenti. Tra i temi che dovrà affrontare c'è anche quello degli stadi, con i club di Serie A che sono molto indietro rispetto alle migliori società europee:
"Molte volte ho sostenuto che, dalla fine degli anni Novanta all’inizio degli anni Duemila, quando il nostro campionato era ancora il primo al mondo, i nostri magnifici presidenti, Moratti, Berlusconi, Agnelli, ma anche Cragnotti e Sensi, avrebbero potuto rinunciare a uno o due ingaggi di calciatori per fare un bel mutuo per uno stadio. Oggi si sarebbero ritrovati un patrimonio".

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