Condò verso Lazio-Milan: "Dopo il controverso pari con la Juve, Amorim è chiamato a battere un colpo. Se possibile tramite Gonçalo Ramos"
Tra pochi giorni, Roberto Mancini comunicherà la lista dei convocati per i primi impegni dell'Italia dopo il suo ritorno sulla panchina azzurra. Paolo Condò, sulle pagine del Corriere della Sera, ha spiegato: "La quarta giornata di campionato è l’ultima occasione per convincere il ct Mancini in vista della maxi-sosta contenente quattro partite della nuova Nazionale (venerdì convocazioni). Alcuni giovani sono partiti bene: i 19enni Lulli, Liberali e Cacciamani, i 20enni Cisse e Romano (strappato agli svizzeri), il 22enne Raimondo che ha già segnato 4 gol molto belli, da centravanti vero. Sono segnali che hanno bisogno di venire alimentati, anche in questi giorni, perché ipotizzano un cambio di tendenza: non più ragazzi che imploriamo di far giocare in quanto giovani, ma che si impongono in quanto bravi. Qualcuno Mancini lo chiama di sicuro.
A proposito di Italia, non c’è stato un affare di mercato dagli effetti più esplosivi del passaggio di Frattesi alla Lazio, trascinata a forza di gol in testa alla classifica. Il test di oggi col Milan è dirimente. Un’altra vittoria iscriverebbe Gattuso alla corsa all’Europa, ma dopo il controverso pari con la Juve (meritava meno, stava per ottenere di più) Amorim è chiamato a battere un colpo. Se possibile tramite Gonçalo Ramos, perché non c’è spogliatoio più sereno di quello il cui centravanti segna".
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