Cristiano Ronaldo scavalca Messi nel club dei miliardari. La classifica di Forbes

22.09.2021 19:20 di Enrico Ferrazzi Twitter:    vedi letture
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(ANSA) - ROMA, 22 SET - Cristiano Ronaldo scavalca Messi e diventa il calciatore più pagato al mondo nella stagione 2021-22 in base alla classifica stilata da Forbes. Il portoghese 36enne, al lordo delle imposte, incasserà complessivamente 125 milioni di dollari (106,5 mln di euro). Di questa cifra, 70 milioni derivano da stipendio e bonus per il suo ritorno al Manchester United e il resto da sponsorizzazioni personali e partnership, oltre che dal proprio brand Cr7 in continua espansione e che include, tra l'altro, linee di profumi, occhiali, hotel, palestre. L'argentino approdato al Paris Saint-Germain incasserà invece 110 milioni di dollari (93,7 mln di euro), di cui 75 dal club francese. Un taglio rispetto a quanto la 'pulce' riceveva in blaugrana, ma che lo fa restare comunque il più pagato (ad esclusione delle sponsorizzazioni) insieme a Neymar, che ha ritrovato a Parigi. L'attaccante brasiliano è infatti terzo, con un incasso complessivo di 95 milioni di dollari (81 milioni di euro). E' un attaccante della squadra dell'emiro del Qatar anche il quarto più pagato al mondo: Kylian Mbappé, con il suo contratto in scadenza a fine stagione, incasserà 43 milioni di dollari (36,6 mln di euro), di cui 28 di stipendio. Seguono Mohamed Salah del Liverpool (41 milioni di dollari, di cui 25 di stipendio), Robert Lewandowski del Bayern Monaco (35, 27), l'ex Barcellona Andreas Iniesta, dal 2018 alla squadra giapponese del Vissel Kobe (35, 31), Paul Pogba del Manchester United (34, 27), Gareth Bale (32, 26) ed Edenz Hazard (29, 26), entrambi del Real Madrid. I dieci calciatori più pagati al mondo guadagneranno al loro delle imposte 585 milioni di dollari in questa stagione, rispetto ai 570 di quella precedente. Stipendi e bonus costituiscono la maggior parte (415 mln) e sono aumentati - scrive Forbes - di "un modesto 2,6% perché la maggior parte dei club continua ad essere cauta di fronte all'incertezza della pandemia da Covid-19". Nel maggio scorso l'Uefa aveva denunciato "un'enorme perdita di entrate di 8,5 miliardi di dollari dovuta alla pandemia, frenando il movimento dei principali giocatori". (ANSA).