Gozzini: "Il nuovo Leao è un attaccante che si sacrifica in un ruolo non suo e va in campo anche se non al meglio della condizione: prima la squadra"
Alessandra Gozzini, giornalista, si è così espressa su La Gazzetta dello Sport su Rafael Leao: "Il nuovo Leao è un attaccante che si sacrifica in un ruolo non suo e va in campo anche se non al meglio della condizione: prima la squadra. Rafa ha rinunciato al campo aperto che trovava sulla fascia sinistra per cercare qualche centimetro di spazio in area. Non è più un esterno a tutta velocità, ma un centravanti che può andare piano o forte, l’importante è che arrivi puntuale all’impatto con il pallone. Nelle idee iniziali di Allegri, lui e Pulisic dovevano sfruttare le ripartenze rapide e non concedere riferimenti ai difensori avversari: la pratica si è rivelata più complessa, tanto che Pulisic sembra aver esaurito le scorte di gol già a fine dicembre. Rafa non segna da due partite e in casa della Lazio ha fatto un ulteriore passo indietro: neanche un tentativo.
Era il motivo della frustrazione di Leao all’Olimpico, uscito a passo lento (per l’ira del ds Tare in tribuna) e di umore nerissimo. Ha dribblato anche il tentativo conciliante di Maignan e l’abbraccio di Max: la scena non è stata un granché, di positivo c’è il fatto che Rafa volesse restare in campo nel tentativo di riuscire finalmente ad aiutare la squadra. Per questo nessuna multa o richiamo ufficiale dal club: non sono previste ammende per i giocatori che escono arrabbiati per il risultato e per non essere riusciti a offrire il proprio contributo".

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