Cuomo: "Negli anni troppe cose appese ai muri di Milanello: pareti bianche e teste piene. Ha ragione Amorim"

Cuomo: "Negli anni troppe cose appese ai muri di Milanello: pareti bianche e teste piene. Ha ragione Amorim"MilanNews.it
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Michael Cuomo, giornalista, si è così espresso sul canale Youtube di Carlo Pellegatti sulla risposta di Amorim a Chivu in conferenza.

Michael Cuomo, giornalista, si è così espresso sul canale Youtube di Carlo Pellegatti sulla risposta di Amorim a Chivu in conferenza: "Certamente è sempre meglio parlare di se stessi che parlare di altri: questa è la base e vale per tutti. Quindi chi parla di sé fa più bella figura di chi parla degli altri, e per questo lo apprezzo molto.

Ha ragione Amorim nel senso che, obiettivamente, gli ultimi vent'anni di storia del Milan hanno portato veramente poco rispetto a quello che il centro sportivo di Milanello acconta e trasuda. Con l'Inter c'è ora un divario enorme che certamente non può essere colmato da una sola sessione di mercato; non basta un'estate o un mese e mezzo di lavoro. Io valuto molto il percepito. È vero che non bisogna parlare degli altri e che qui si parla di Milan, ma quando l'Inter prende Marotta - anche se poi è arrivata quarta, ha cambiato allenatore e ha raggiunto una Champions sgraffignata - sapevi già dove sarebbe potuta arrivare.

Quindi credo che la prima cosa da conquistare, da queste parti, sia la convinzione di poter arrivare dove si vuole. Di promesse e di proclami ne abbiamo fatti tanti e ne abbiamo sentiti anche troppi, così come abbiamo avuto troppe cose appese nello spogliatoio. Io, quindi, mi tengo le pareti intonse; o meglio, più che le pareti libere, mi tengo le menti occupate. Non dalle parole di Chivu, ma da quello che ha detto ieri Ruben Amorim: giocare nel Milan porta con sé la responsabilità di cambiare la tendenza degli ultimi vent'anni a partire da oggi, tornando a essere ciò che questo club rappresenta a prescindere da quanto si vinca. Perché il Milan è sempre il Milan".