MN - Nuovo dirigente nel Milan? La strategia di Cardinale (e perché non si è fatto prima)
Il calciomercato è finito e il Milan si presenta tra i banchi di settembre con una rivoluzione che è, a conti fatti, ancora in corso. Perché tante cose sono cambiate e tante ne cambieranno. Gerry Cardinale, dopo il fallimento della passata stagione con Massimiliano Allegri e Giorgio Furlani, ha deciso di mettere mano in prima persona al club, essendo - innanzitutto - molto più presente fisicamente nelle attività della squadra e nella gestione societaria, issandosi anche come punto di riferimento assoluto, in coordinamento con l’allenatore Ruben Amorim, anche per il calciomercato. Ma le cose potrebbero presto cambiare: non tanto nella struttura generale, con Cardinale che si vede sempre al comando, ma nelle sue diramazioni.
CALCIOMERCATO MILAN: NUOVO DIRIGENTE?
L’ingresso di un nuovo Head of Football - il nome di Markus Krosche è tornato di moda, ma potrebbe e dovrebbe non essere l’unico - è possibile. Perché Cardinale, evidentemente, non potrà occuparsi del club 7 giorni su 7 e 24 ore su 24, continuando a controllare il calciomercato minuto per minuto e aiutando l’allenatore nella gestione della quotidianità di Milanello. Di conseguenza, è atteso l’arrivo di un nuovo profilo che curi la parte sportiva del club, con una precisazione: Cardinale non delegherà affidando le chiavi del Milan a persone terze, ma continuerà a esserci in prima persona. Per scegliere la figura giusta, serve tempo: ecco perché non sono andate in porto le trattative con Rangnick e Krosche a giugno. Serviva più tempo per assumere un uomo così importante per il presente e per il futuro del club. Ora il tempo, a mercato finito, ci sarà. La scelta dovrà essere oculata: sarà un uomo di fiducia, che sia in grado di gestire l'area sport, facendo sempre riferimento al proprietario, continuando nel solco tracciato da quest'ultimo. Bisogna, insomma, far sì che tutta la struttura venga sistemata secondo i nuovi dettami in modo che poi qualcun altro possa gestirla nel modo migliore con continuità di intenti. Questo ruolo - a scanso di equivoci - non sarà occupato da Zlatan Ibrahimovic, che era e resta un dipendente di Red Bird e non una figura nell’organigramma rossonero. Al vertice di tutto, comunque, resterà Gerry Cardinale: è lui l’autista di una macchina che va a 100 all’ora e che deve riuscire, contemporaneamente, a cambiare le gomme. L’intenzione è non ripetere in alcun modo gli ultimi fallimenti.
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