Moreira, ora può arrivare il momento: perché contro la Juventus può diventare una nuova arma per Amorim
Dopo due panchine consecutive, complice anche una condizione non ancora ottimale, Diego Moreira potrebbe finalmente trovare i primi minuti con la maglia del Milan in occasione della trasferta di domenica contro la Juventus. Il belga lo ha detto chiaramente ieri durante la sua presentazione: si sente già "a casa", non vive come pressione il grande investimento fatto dal club quest'estate, e non aspetta altro che Amorim scelga il momento giusto per lanciarlo. Soprattutto, ha chairito un dettaglio tattico importante che ha creato dibattito in questi giorni: nel 3-4-2-1 rossonero preferisce giocare a destra.
AMPIEZZA, UNO CONTRO UNO E PRESSING: COSA PUÒ DARE AL MILAN
Moreira nasce ala, ma allo Strasburgo è stato utilizzato anche da quinto in un 3-4-2-1 molto offensivo. Le analisi tattiche del periodo francese lo descrivono come un giocatore dirett, bravo ad attaccare lo spazio e puntare l'uomo, mantenendo ampiezza per liberare zone interne ai trequartisti. Insomma, il giocatore perfetto (o quasi) per il gioco di Amorim.
Moreira può ricevere largo, accelerare, creare superiorità e arrivare sul fondo oppure rientrare sul mancino. Nella scorsa stagione ha mostrato anche qualità associative che non sono assolutamente da sottovalutare: 6 assist in Ligue 1, con dati molto positivi per passaggi chiave e cross riusciti. Ma c'è anche altro: 96 recuperi e 44 contrasti vinti raccontano un esterno disposto a lavorare senza palla, caratteristiche fondamentale nel calcio aggressivo del tecnico portoghese.
PERCHÉ JUVENTUS-MILAN PUÒ ESSERE LA PARTITA GIUSTA
Contro una Juventus che potrebbe concedere campo nelle transizioni, la velocità di Moreira può diventare particolarmente utile al Milan. Non necessariamente dall'inizio, anche perché entrando a partita in corsa, con le squadre più lunghe e stanche, il belga può garantire al Diavolo cambio di ritmo costringendo così gli avversari ad abbassarsi.
Resta da capire quanto rapidamente assimilerà distanze e responsabilità difensiva richieste dal nuovo sistema. Ma il profilo comunque è chiaro: Moreira può dare al Milan quella spinta verticale e quell'uno contro uno sulle fasce che nel 3-4-2-1 offensivo di Amorim può diventare fondamentale. E domenica, finalmente, potrebbe cominciare a mostrarlo.
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