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Moreira: "Mi sento a casa. Pressione? No, sono onorato. Preferisco giocare a destra"

Moreira: "Mi sento a casa. Pressione? No, sono onorato. Preferisco giocare a destra"
Oggi alle 19:08Primo Piano
di Francesco Finulli
fonte dal nostro inviato, Lorenzo De Angelis
Diego Moreira è intervenuto dal Flagship Store di via Dante in centro a Milano in un incontro con la stampa che ha preceduto quello con i tifosi

In occasione dell'incontro con i tifosi rossoneri presso il Flagship Store di via Dante a Milano, il nuovo calciatore milanista Diego Moreira è intervenuto in un incontro con la stampa e ha parlato delle prime sensazioni arrivato al Milan, così come degli obiettivi di questa stagione. Le sue dichiarazioni in integrale, raccolte dall'inviato di MilanNews.it.

Come ti stai ambientando? Sei pronto per giocare contro la Juve dopo due panchine?

"I primi giorni per me sono stati magici. È una nuova esperienza: i miei compagni mi hanno accolto bene sin dal primo giorno e mi sento a casa sin da quando sono arrivato qui. Per me è stato semplice ambientarmi. Sicuramente sono pronto per giocare e aspetto solo il mio momento: credo che il coach mi manderà in campo al momento giusto per lui e per me"

Dove preferisci giocare in campo?

"Nel modo in cui giochiamo preferisco la fascia destra. Ho parlato con il mister di questo ed è la posizione dove mi sento meglio"

Hai scelto il numero 22, quello di Kakà... Perchè?

"Il 7 non era disponibile perché c'era ancora Santi Gimenez. Ho dovuto scegliere un altro numero e ho scelto il 22 perché è la mia età attuale"

Il Milan ha investito tanto su di te: senti questa pressione?

"Non dico di sentire la pressione ma piuttosto mi sento onorato. Se il club investe tanti soldi in alcuni giocatori, vuol dire che credono in questi giocatori. È il momento di dimostrare che hanno fatto bene a credere in me e dunque darò tutto me stesso sul campo per la mia squadra e per i tifosi"

Ti sei allenato con la maglia di Saelemaekers quest'estate: una coincidenza o già sapevi che saresti venuto al Milan?

"Onestamente è stata solo una coincidenza. Mi ha dato la sua maglietta quando siamo stati insieme in Nazionale, perchè è un mio grande amico e perché mi piaceva quella maglietta. Me la sono portata in vacanza e l'ho indossata: qualche settimana dopo ho firmato per il Milan ed è stata una coincidenza"

Perché hai scelto il Milan e non altri club italiani?

"Il Milan è uno dei più grandi club in Italia e quando hai un club di questo tipo che mostra un interesse per te, non ci pensi due volte. Quando mi hanno detto che erano interessati a me, mi sono venuti in mente i grandi momenti del Milan: uno dei più grandi club di Italia, sono felice di essere qua"

Ci racconti della trattativa? È stato un accordo-lampo...

"Onestamente non mi occupo di questo, sono un giocatore e sono stati i miei agenti ad occuparsene: hanno fatto un grande lavoro e sono molto felice come ho detto. Come giocatore l'unica mia preoccupazione è giocare a calcio ed è il motivo per cui sono qua"

Il tuo obiettivo è essere il miglior giovane del campionato di Serie A?

"Il mio obiettivo principale è vincere le partite con la squadra. I miei traguardi personali vengono dopo. Se non raggiungi gli obiettivi di squadra non puoi neanche ottenere riconoscimenti personali, quindi farò il mio lavoro sul campo e le cose verranno di conseguenza"