Chi deciderà Juventus-Milan? Il pronostico di Buffon: "Kolo Muani: sbloccarsi in una partita così sarebbe l'ideale"

Chi deciderà Juventus-Milan? Il pronostico di Buffon: "Kolo Muani: sbloccarsi in una partita così sarebbe l'ideale"MilanNews.it
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Oggi alle 10:24News
di Lorenzo De Angelis
Le dichiarazioni dell'ex Juventus Gianluigi Buffon ai taccuini de La Gazzetta dello Sport

Intervistato questa mattina dai colleghi de La Gazzetta dello Sport, l'ex portiere Gianluigi Buffon ha presentato l'importante sfida in programma questa sera all'Allianz Stadium tra la "sua" Juventus ed il Milan. Di seguito alcuni estratti delle sue dichiarazioni. 

Buffon, se chiude gli occhi, quale Juve-Milan le viene in mente?
«La prima sfida a San Siro. Shevchenko mi fece un gol irripetibile, non so nemmeno quanto voluto. Qualcosa di strabiliante. Però, ovviamente, l’immagine che ho di Juve-Milan è Manchester, la finale di Champions 2003».

Juventus e Milan arrivano allo scontro diretto a punteggio pieno: chi vede meglio come anti Inter?
«Il Milan può avere l’entusiasmo della novità: nuovo progetto, nuovo allenatore, nuovi giocatori e può vivere sulle ali dell’entusiasmo. Quando si cambia tanto, però, serve tempo per trovare la quadra. La Juventus parte più avvantaggiata, forte dei nove mesi di lavoro di Spalletti e di un mercato indirizzato in parte anche da Luciano. La dirigenza e Spalletti hanno operato veramente bene. Mi incuriosisce Woltemade. Voglio vedere se con la sua fisicità, i suoi 198 centimetri abbinati a un’ottima tecnica, sarà dominante come mi aspetto».

Chi decide Juventus-Milan?
«Mi piacerebbe fosse Conceiçao. E soprattutto Kolo Muani: sbloccarsi in una partita così sarebbe l’ideale».

Lei ha smesso a 45 anni col Parma, Modric gioca Juve-Milan a 40: avete un parente in comune?
«Non mi fa impressione Luka perché i campioni sono speciali anche per volontà, non solo per la tecnica. Storie come la sua mi rallegrano. Modric è Modric: se utilizzato nella maniera giusta fa ancora la differenza».

Juventus-Milan: classico italiano con pochi... italiani: le mette tristezza?
«Tristezza, no. Accetto senza pormi domande. Il mondo va in questa direzione e non ho la forza per potermi opporre: subisco passivamente questa risicata rappresentanza italiana in un nostro classico».