Gullit su Juve-Milan: "L'anno scorso è stato un disastro. Spero che stavolta cambi qualcosa"

Gullit su Juve-Milan: "L'anno scorso è stato un disastro. Spero che stavolta cambi qualcosa"MilanNews.it
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Oggi alle 10:12News
di Lorenzo De Angelis
Le dichiarazioni dell'ex Milan Ruud Gullit ai taccuini de La Gazzetta dello Sport

Intervistato questa mattina dai colleghi de La Gazzetta dello Sport, l'ex centrocampista del Milan Ruud Gullit ha presentato un grande classico del calcio italiano come quello in programma questa sera all'Allianz Stadium tra la Juventus e il "suo" Diavolo. Di seguito alcuni estratti delle sue parole. 

Ruud, che effetto le fa vedere il suo Milan fuori dalla Champions?
«Mi dispiace, certe squadre hanno la Coppa nel loro dna. Lo scorso anno i rossoneri sono andati a un passo dalla qualificazione, ma proprio sul più bello hanno sprecato mesi di duro lavoro. Spero di rivederli presto al top, però per arrivare in alto c’è bisogno di giocatori che in campo sappiano fare le scelte giuste».

 Tra le escluse d’eccellenza, quest’anno c’è pure la Juventus. E oggi i rossoneri giocano a Torino.
«L ’anno scorso ho visto Milan-Juve a San Siro, è stato un disastro. Zero gol, zero spettacolo. Sulla carta doveva essere un big match e invece... Spero che stavolta cambi qualcosa».

Adesso, in casa Milan, si aspettano tanti gol da Gonçalo Ramos. È l'uomo giusto per sfatare il tabù dei centravanti rossoneri?
«Gonçalo mi piace, però non si può pensare che un attaccante riesca a risolvere tutti i problemi.Quanti palloni gli arrivano? Come giocano gli altri, che dovrebbero servirlo in area di rigore? Ramos merita fiducia, ma ha bisogno di essere supportato dal resto della squadra».

Faccia un pronostico: chi è più forte tra Juventus e Milan?
«È difficile dirlo dopo appena due partite. Spalletti è bravo, mentre il Milan ha preso Amorim e sta puntando su un mix di calciatori giovani ed esperti. Chi cambia tanto ha sempre bisogno di tempo e questo Milan deve lavorare per ritrovare la fiducia».

Passiamo al mercato: condivide la scelta di salutare Leao?
«Mi dispiace per il ragazzo, però ormai la storia d'amore con il Milan era finita».