Florenzi su Ibra: “Entrava a gamba tesa quando doveva. Parlava anche quando è diventato dirigente”

Florenzi su Ibra: “Entrava a gamba tesa quando doveva. Parlava anche quando è diventato dirigente”MilanNews.it
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Ieri alle 16:40News
di Andrea La Manna

Nell'ultima puntata del podcast BSMT di Gianluca Gazzoli, è stato ospite l'ex terzino rossonero Alessandro Florenzi che, tra le varie tematiche, ha parlato della sua esperienza al Milan. Queste le sue parole:

Che Milan hai trovato con Pioli ? "Era il Milan di Zlatan, insieme a lui c'era Giroud. Ibra fa proprio la differenza, ti alza il livello in tutti i settori: mentale, fisico, tecnico, se sbagliavi un passaggio eri finito. Ti racconto questa cosa, io penso di aver conquistato Zlatan perchè a lui piace tanto entrare in competizione, lui vive in competizione. Quindi mi fa un assist di tacco in allenamento e mi guarda. Io gli faccio 'Che guardi', lui dice 'Non ha in visto che assist ti ho fatto' e io risposi 'eh, io questi li ricevo tutti i giorni'. Da li è iniziata la sfida che poi si concluse con 'Però con Zlatan hai vinto scudetto', quindi alla fine ce l'ha avuta vinta lui. 

Vi ha fatto qualche sgridata importante Ibra ? "Ogni tanto prendeva la parola e quando la prendeva era pesante. L'ha presa ogni tanto anche l'anno scorso quando era dirigente. In quesi casi li entrava e quando doveva entrare in gamba tesa entrava in gamba tesa. L'effetto lo senti, devi essere bravo anche a spiegarlo, a recepirlo, tanti giovani magari non sono supportati da loro stessi per capirlo. Mentre nell'anno dello scudetto c'era un mix, c'eravamo io, Kjaer, Ibra, Giroud, e poi Leao, Theo, Calabria, che comunque se Zlatan parlava e magari diceva certe cose che non venivano recepite, andavano gli altri che glie lo facevano capire. Perchè poi Kjaer parlava inglese, francese, Giroud francese, io italiano. È così che nasce il gruppo, quando c'è un mix di giovani e vecchi che riescono ad incastrarsi"