Giudice sul Milan: "Due aspetti da comprendere sull’opportunità di un nuovo finanziamento"

Giudice sul Milan: "Due aspetti da comprendere sull’opportunità di un nuovo finanziamento"MilanNews.it
Oggi alle 11:40News
di Enrico Ferrazzi

In merito al rifinanziamento del debito, con Manulife Comvest che prenderà il posto di Elliott, sulle pagine del Corriere dello Sport in edicola oggi, Alessandro F.Giudice spiega: "Sull’opportunità di un nuovo finanziamento, anziché di rimborsare il vendor loan con capitale proprio, occorre comprendere due aspetti. Anzitutto, per un fondo di private equity il capitale ha un costo e l’approccio è necessariamente diverso da quello di un individuo. Un fondo deve remunerare i capitali raccolti dagli investitori con rendimenti che si aggirano sul 15-20% annuo. In assenza di dividendi, il rendimento si ottiene vendendo la società acquisita a un prezzo più alto dell’investimento di ingresso. Maggiore il differenziale tra valore d’uscita e prezzo d’acquisto, maggiore sarà il ritorno finanziario, naturalmente in funzione della durata dell’investimento perché più si allunga l’orizzonte più il rendimento viene diluito. Perciò la scelta di ricorrere all’indebitamento non deriva da mancanza di soldi (come impropriamente si crede) ma dagli obiettivi di rendimento. Se il fondo riesce a finanziare parte di un’acquisizione con debito, su cui paga un interesse inferiore al 15%-20% del suo costo del capitale, l’obiettivo si avvicina. 

L’altro aspetto da considerare è che in finanza l’incidenza del debito non si misura con metriche contabili ma in rapporto al valore finanziario. Nel caso del Milan, la logica contabile direbbe di commisurare i 500 milioni del debito agli 1,2 miliardi dell’acquisizione quando in realtà, ai multipli attuali (5 volte i ricavi operativi, quanto pagato da Apollo per l’Atletico Madrid) il valore del Milan si avvicina ai 2 miliardi e la leva dell’acquisizione è quasi dimezzata".