Gozzini ricorda: "Senza il ko contro la Cremonese, Rabiot poteva non essere qui a prendere il Milan per mano"
Alessandra Gozzini, giornalista, si è così espressa su La Gazzetta dello Sport su Adrien Rabiot: "I numeri sono tutti dalla sua parte: quando è in campo da titolare, la squadra viaggia spedita sulla linea dell’alta velocità. Le cifre personali non sono da meno: Adrien è l’unico a inquadrare (e centrare) per due volte la porta. Il primo del Milan per cross fatti: tre. Primo per duelli tentati (13) e vinti, dieci. Svetta anche di testa: quattro duelli aerei, tutti vinti. Quarantanove palloni giocati, dietro solo De Winter a cui spettava l’avvio dell’azione. Altri fatti determinanti: è Rabiot a conquistare il rigore che consente al Milan di riemergere dopo un primo tempo in apnea. Poi è suo il gol che ribalta il risultato su assist di Leao, e sua la conclusione dalla distanza con cui la squadra cala il tris.
Tre sono anche i gol rossoneri di Adrien: il primo a Torino, altro bolide da fuori, decisivo per avviare la rimonta poi compiuta da Pulisic. Qui fa tutto Rabiot: rigore conquistato per riequilibrare i conti e poi doppietta per continuare a insidiare l’Inter capolista. L’unica sconfitta rossonera in campionato? Rabiot l’ha vista dalla Francia: quando il Milan cedeva alla Cremonese, Adrien era ancora un giocatore del Marsiglia. Un ko che ha accelerato l’affare: senza quell’inciampo iniziale, Rabiot poteva non essere qui a prendere la squadra per mano".

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