Licari: "L'andata ha contato. Non si spiega altrimenti la scelta di Fabregas di essere un po’ risultatista – senza offesa, eh – anche lui"

Licari: "L'andata ha contato. Non si spiega altrimenti la scelta di Fabregas di essere un po’ risultatista – senza offesa, eh – anche lui"MilanNews.it
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Oggi alle 15:11News
di Antonello Gioia

Fabio Licari, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport su Milan-Como: "Vincerebbe ancora una volta l’Inter se, dalla gelida Bodo, non arrivasse la notizia del 3-1 che mette nei guai anche Chivu dopo Spalletti e Palladino. I nerazzurri non possono sorridere del tutto per l’ennesimo allungo in classifica, altro passo verso lo scudetto, ma in campionato, si sa, non ci sono le europee che ce le danno senza pietà. Qui è tutt’altra storia: Milan e Como non si fanno troppo male. I rossoneri attenti a non di- sperdere il patrimonio mentale dell’andata vincente. Quelli di Fabregas preoccupati di evitarsi un’altra beffa e schierati addirittura con un’inedita difesa a tre.

Il passato comunque conta. Non si spiega altrimenti la scelta di Fabregas di abdicare per la prima volta alla linea a quattro, schierando Diego Carlos tra Ramon e Kempf. Probabilmente c’erano partite nelle quali il ricorso alla triplice chiusura sarebbe stato più utile, visto soprattutto che il 3-5-2 del Milan era quasi un 3-6-1, con Leao centravanti e Nkunku molto defilato a sinistra per compattarsi nel 5-4-1 difensivo. Fabregas rinuncia anche a Douvikas e schiera Nico Paz finto 9, insomma sa essere un po’ risultatista – senza offesa, eh – anche lui. Max Allegri ri- sponde con Leao centrale in chiaro imbarazzo, un po’ per la posizione che non gli dà riferimento in fascia e lo spinge al retropassaggio, un po’ perché senza inserimenti il Milan non riempie mai l’area. Unica variazione sul tema è Modric che si prende la sinistra, lasciando spesso il centro della mediana a Jashari, anche se gli incroci tra i due rossoneri sono frequenti".