Infortunio Pavlovic, giusto non ammonire Van der Brempt. Per il cartellino ci vuole almeno la frattura
Sul tramonto del primo tempo di Milan-Como, il risultato era di 0-1 dopo il gol di Nico Paz, c'è stato un presunto fallo di Van der Brempt su Pavlovic che in molti hanno ritenuto essere meritevole di ammonizione. Un calcetto del calciatore comasco sulla gamba sinistra di Pavlovic che ha costretto il serbo, evidentemente con una soglia del dolore molto bassa, al cambio all'intervallo. Al suo posto è subentrato Matteo Gabbia.
Chiare le indicazioni in queste situazioni: il calcetto, assolutamente non violento, portato a velocità ridotta e di sicuro non pericoloso per l'incolumità dell'avversario, non basta certo per chiedere l'ammonizione. Il giallo, ma dipende comunque dalla sensibilità di chi dirige, arriva solamente con la frattura dell'arto avversario. Il cartellino rosso, extrema ratio da utilizzare per salvaguardare la salute di chi va in campo come tanto vuole lo spirito del gioco, arriva solo in casi medici veramente particolari.
L'operato dell'arbitro, così come testimonia l'espulsione di Allegri, che si è permesso di abbandonare l'area tecnica dopo che Fabregas aveva trattenuto, scherzando e ridendo, Saelemaekers che aveva osato gravitare davanti la panchina del Como, è stato ottimo. Perfetto. Chirurgico.
Parola che fortunatamente pare non dovremo utilizzare per Pavlovic, che ha rischiato veramente grosso.
Nota bene: questo è un contenuto satirico/ironico. Ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale. Quanto scritto va inteso come opinione personale espressa con ironia.
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