De Rossi: "Ci sono attaccanti scarsi e attaccanti forti già a 18 anni: a Colombo ho detto che..."
Daniele De Rossi, allenatore del Genoa, è presente in conferenza stampa al termine di Milan-Genoa.
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Che sensazione hai?
"Sensazione di dispiacere e amarezza. Siamo andati a pochi centimetri da una vittoria che sarebbe stata molto importante per noi. Mi dispiace vedere i gicoatori abbattuti dopo un pari a San Siro, punto che prima della partita ci saremmo presi molto volentieri... Si va avanti e si analizza la partita".
Lo riporterete indietro Stanciu?
"Lo porteremo con grande onore. Si allena sempre benissimo. Gli ho detto io di tirare il rigore, ho scelto io in base a chi c'era in campo: batte i rigori, tira bene. È uno che può prendersi responsabilità così".
Avevi chiesto una partita perfetta e ci siete andati vicino...
"Epilogo simile all'Atalanta. Gli avevo chiesto questo e questo ho visto. Il Milan ha spinto tanto nella ripresa, ha messo tutta la qualità che ha. Noi ce l'abbiamo messa tutta. Mi dispiace non vederli gioire come avrebbero potuto. Volevamo dare una vittoria ai tifosi. Mi dispiace soprattutto per il ragazzo morto a Crans Montana, oggi era il suo funerale, volevamo dedicargli questa vittoria. Abbiamo tutti figli adolescenti e faccio fatica a parlarne: ci aggrappiamo anche a questo quando pensiamo che sbagliare un rigore all'ultimo sia una tragedia, perché tutti abbiamo figli o siamo stati figli. Soprattutto per chi ha figli, vedere gente che accarezza le bare dei propri figli a causa di un evento che sarebbe dovuta essere una festa è devastante, per loro ovviamente, e per chi prova ad assaporare quel dolore. Un abbraccio a tutte le vittime, in particolare al nostro tifoso genoano e a chi sta ancora lottando".
Come ha visto Colombo?
"Lorenzo Colombo sta iniziando a fare anche gol, che è la cosa fondamentale per gli attaccanti. A Cagliari gli ho detto che nel calcio a 18 anni ci sono i fenomeni che li metti in grandi squadre e fanno gol, poi ci sono quelli scarsi che non ci arrivano mai. C'è poi la via di mezzo. Lui ha annusato il Milan a 18 anni e io sono contento di accompagnarlo, perché mi piace come atteggiamento e come ci tiene a questa squadra. Però ha uno scalino da salire, può fare di più. Ci arriverà a una squadra più alta di quella in cui è ora".
Leali?
"Gli ho detto qualche giorno fa che avremmo preso un altro portiere. Era vero che volevo Perin. Non è facile gestire quel tipo di pressione per Leali, ma sono contento per lui. Gli ho detto che stavamo cercando un altro portiere, ma io devo cercare di migliorare la squadra. Non è detto che ne arriverà uno più forte di lui, ma in alcuni momenti mi serve più serenità".
Mercato?
"Più che parlare di giocatori, abbiamo parlato di caratteristiche. Il Genoa non dovrà essere trasformato perché è una squadra scarsa, ma guardiamo al mese per migliorare e completarci. Io credo di poter migliorare la squadra".

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