Maldini a Infinity: "Dobbiamo superare il girone. Il Chelsea ha richiesto Leao? Il mercato è fermo"

11.10.2022 20:18 di Antonello Gioia  Twitter:    vedi letture
Maldini a Infinity: "Dobbiamo superare il girone. Il Chelsea ha richiesto Leao? Il mercato è fermo"
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Paolo Maldini, direttore dell'area tecnica rossonera, si è così espressso a Mediaset Infinity+ nel pre Milan-Chelsea: "Mi aspetto ciò che mi aspetto sempre dal Milan: una squadra coraggiosa, in casa sempre diverse prestazioni da quelle fuori di casa; ci dimentichiamo del valore degli avversari: sono Campioni del mondi in carica, per il loro terzino sinistro di riserva hanno speso più di quanto abbiamo speso noi un anno. La nostra prestazione dovrà essere diversa da quella di Londra".

Il Chelsea è tornato alla carica per il Chelsea?

"Il mercato è fermo. È vero che le chiacchiere si possono fare, ma non c'è stato alcun approccio post mercato. Ora Rafa si deve concentrare su questa stagione e lo sta facendo alla grande".

Quanto è importante il match di oggi?

"È importante per il nostro cammino di quest'anno. Siamo lontani dal Milan che vinceva le Champions, questo è chiaro: ci vogliono tempo e investimenti e un sacco di cose che in questo momento non abbiamo. Ma noi abbiamo voglia, tradizione e anche giocatori forti e giovani. Dobbiamo superare un girone che è molto meno impegnativo di quello dell'anno scorso; ha le sue difficoltà, ma è meno impegnativo. Pensavo a quando abbiamo affrontato negli ultimi anni Manchester Utd, Liverpool e Chelsea: sempre avuti tantissimi giocatori fuori, probabilmente stiamo pagando la difficoltà di trovare alternative a quelli che giocano sempre".

È l'occasione per fare un passo in avanti nella mentalità?

"È un processo un cammino lungo tre anni. Siamo partiti con zero esperienza in Europa e tante cose sono state nuove; il primo impatto di Anfield è stato travolgente, poi abbiamo reagito. In Serie A abbiamo sempre giocato bene; col Napoli, per esempio, non meritavamo di perdere, ma secondo me c'è una differenza rispetto agli anni passati di mentalità".

Quando vedremo il Milan come quello di Paolo Maldini?

"Certe cose sono irripetibili. Io spero che non sia così. Forse essere protagonisti per 25 anni passa per una serie di cose molto profonde: noi lo stiamo facendo; e lo stadio, purtroppo, è una di queste: dico purtroppo perché siamo tutti affezionati a San Siro, ma non possiamo vivere di soli ricordi e dobbiamo pensare al futuro".