MN - Labissiere: "A Nkunku lasciato poco tempo. Spero possa rilanciarsi al Lipsia"

MN - Labissiere: "A Nkunku lasciato poco tempo. Spero possa rilanciarsi al Lipsia"MilanNews.it
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 21:00News
di Redazione MilanNews
Labissiere parla di Nkunku e del suo anno al Milan

Intervista esclusiva della redazione di MilanNews.it, condotta da Alessandro Schiavone, a Bryan Labissiere, ex compagno di squadra di Mike Maignan ai tempi delle giovanili del PSG, dal 2010 al 2015. Il centrocampista offensivo francese ripercorre gli anni trascorsi insieme al portiere rossonero, raccontando il suo talento già evidente ai tempi del settore giovanile parigino, il rapporto con Zlatan Ibrahimovic e Thiago Silva e il percorso di Maignan dopo la partenza dal PSG. Labissiere parla inoltre di Christopher Nkunku, Adrien Rabiot e Jean-Kévin Augustin, soffermandosi sui diversi destini dei talenti cresciuti insieme a Parigi.

Perché per Nkunku le cose non hanno funzionato al Milan?
 
“Per me ha funzionato, è che la gente non gli ha lasciato tempo, anche per l’adattamento e tutto il resto. Ma come statistiche credo abbia fatto una stagione da 7 o 8 gol, se non dico una stupidaggine…”.
 
Sì, 8, ma quasi tutti su rigore…
 
“Ma bisogna segnarli i rigori! È complicato, è un duello tra te e il portiere e, se prendi il sopravvento, segni ed è un gol. Veniva anche da una stagione in cui era stato infortunato e aveva saltato il Mondiale (del 2022, ndr) per un infortunio, bisogna ricordare anche il contesto. Nel calcio tutto va molto veloce, puoi passare da qui a qui…” (fa il segno con la mano, ndr). Spero che possa rilanciarsi al Lipsia e che faccia una bella stagione quest’anno. Guardate Jean-Kevin Augustin, lui aveva sfondato più velocemente di noi, ma quello che gli è successo poi non lo so. Era uno dei grandi talenti di quella generazione. Sono le vicissitudini del calcio, tutto va veloce in entrambe le direzioni e purtroppo per JK non è stata la carriera che, secondo me, avrebbe dovuto avere".