MN - Nocerino: "Vi racconto la mia esperienza in rossonero. Futuro? Al Milan non si dice mai di no"

18.09.2020 21:52 di Gianluigi Torre Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
MN - Nocerino: "Vi racconto la mia esperienza in rossonero. Futuro? Al Milan non si dice mai di no"

Intervenuto nella trasmissione Replay videorubrica di MilanNews.it in collaborazione con "Milan meeting Point", Antonio Nocerino ha parlato dell'ex compagno Zlatan Ibrahimovic: "In primis la squadra dova ho avuto la fortna di giocare, c'erano tantissimi campioni e Ibra ne faceva parte. Ibra è uno che non vuole perdere. Facendo le navette, alzava la terra e al primo allenamento mi fece volare via. La sua mentalità ti aiuta ad alzare l'asticella, perchè alla fine Ibra vuole la perfezione. Chi non ha il carattere di vivere questo fa fatica, chi lo capisce invece alza l'asticella. O ti abitui o ti abituati".

Sulla gestione Ibra per un allenatore: "E' un valore aggiunto e come per tutto le cose bisogna avere rispetto, non è stupido, anzi è intelligente. Vorrei avere in una squadra problemi di questo tipo, perchè significa allenare una grande squadra"

Su Juve-Milan: "Giocare senza di lui non è stato semplice, però ricordo che stavamo giocando benissimo. Ci stava andando bene, poi è successo quello che è successo. Però la squadra giocava bene, perchè oltre a Ibra, non dobbiamo dimenticarci del resto della squadra. Dispiace per come abbiamo perso quello scudetto"

Su Tevez: "A prescindere da tutto, Tevez ti alzava il livello e veniva per giocare e fare la differenza. In quel momento Pato non giocava, e se Tevez fosse arrivato prendavamo un titolarissimo che poteva darci una grossa mano".

Sulle trattative: "Per chi le vive in prima persona non è facile, se non fa parte del progetto anche. Noi siamo umani, quindi la testa è parte. Io le ho vissute sempre in maniera tranquilla, però non è facile"

Sulle trattative in entrata: "Se arrivano nomi di certo tipo inizi a farti il sapore alla bocca. Uno ovviamente lo spera perché vuole avere i giocatori più forti in squadra"

Su Tonali: "Mi piace tantissimo, ha una serenità incredibile. Sono contento che il Milan abbia acquistato un giocatore del genere, e ora il Milan in squadra ha tanti italiani. E' uno dei centrocampisti più forti in Italia e spero possa diventare un punto fisso della Nazionale e del Milan. Deve godersi a massimo il Milan, siccome il Milan è una famiglia. Ancora oggi ho un rapporto con tutti i ragazzi che lavorano a Milanello e in sede. Quando te ne vai ti rendi conto di aver perso una cosa grande".

Sulla trasferta a Barcellona: "Era la prima volta in una trasferta fuori dall'Italia, è uno dei ricordi più belli".

Sugli scherzi durante i ritiri: "Ci divertivamo, erano cose che facevano bene"

Sui Bennacer, Kessiè e Tonali: "Sono tre giocatori forti, ma ne giocano solo due. Qui deve essere bravo l'allenatore"

Sui trequartisti: ".Calhanoglu sta facendo benissimo, Castillejo gioca sia a destra che a sinistra: bisogna vedere. L'allenatore ora ha trovato la quadra e gioca così".

Sul Milan: "Quando mi sentivo la maglia del Milan mi sentivo un tifoso. Mi hanno fatto il coro più bello del mondo".

Sul trasferimento al Milan: "Quando me ne parlavano non ci credevo. Io le trattative non le vivo, perché non ci credo fino a quando non vedo. Quando è successo mi chiama mio padre: "E tu non mi dici nulla?" e io ho risposto: "Guarda pa', fin quando non firmo non ci credo". Non ero felice, di più. Stavo andando in una squadra piena di campioni. Piano piano mi immaginavo al Milan ed ero felicissimo. Fosse stato per me non me ne sarei mai andato".

Sul gol fantasma di Muntari: "Cosa devo rispondere? (ride, ndr). Dire che non brucia, non è vero. Perdere cos' brucia tantissimo, soprattutto per uno come me, dato che poteva essere il primo scudetto. Se quella partita fosse andata diversamente, staremmo parlando di altri 9/10 scudetti vinti".

Sulle richieste di Allegri: "Mi chiedeva di giocare semplice e creare spazi. Questa cosa degli inserimenti l'ho sempre allenata. Iacchini mi spostò di ruolo e con Delio Rossi ho perfezionato il ruolo della mezzala con qualche gol in più".

Su Gattuso e sui campioni di quel Milan: "Io sono innamorato di Rino perchè è sempre stato il mio esempio di vita e giocare con lui al Milan è stato incredibile. I campioni mi hanno sempre aiutato e purtroppo sono andati via troppo presto".

Su un futuro al Milan: "Mi piacerebbe, verrei subito a piedi. A chi non piace? L'obiettivo mio ora è studiare e se l'anno prossimo c'è la possibilità mi vedete lì sicuramente. Al Milan non si dice mai di no".