MN - Osimhen al Milan? Ekoku: "Nei club come il Milan i giocatori imparano a comportarsi in modo corretto"

MN - Osimhen al Milan? Ekoku: "Nei club come il Milan i giocatori imparano a comportarsi in modo corretto"MilanNews.it
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Oggi alle 17:50News
di Francesco Finulli

Il giornalista Alessandro Schiavone ha intervistato per MilanNews.it l’ex attaccante nigeriano Efan Efoku, protagonista in Premier League con le maglie di Norwich e Wimbledon negli Anni Novanta. Parte della generazione d’oro della Nigeria di quelli anni, Efoku ha inoltre rappresentato il suo Paese ai Mondiali del 1994 negli Stati Uniti, vivendo da vicino — dalla panchina — la storica sfida contro l’Italia in cui Roberto Baggio firmò la rimonta azzurra. Con le Super Eagles vinse anche la Coppa d'Africa nello stesso anno e tutt'ora, con 53 gol in 159 presenze, è il terzo miglior marcatore nigeriano nella storia della Premier League, alle spalle soltanto di Nwankwo Kanu e Yakubu. Un estratto delle sue dichiarazioni sul Milan.

ll suo atteggiamento e la sua reputazione da bad boy non lo aiutano. Ma quando è in campo è devastante e questo nessuno lo può mettere in dubbio. Quando si fanno i nomi dei migliori numeri 9 al mondo, non sempre si cita Osimhen. Solo perché non ha ancora giocato in Premier League?

“Non penso sia quello il motivo. Personalmente non penso faccia parte dei top assoluti. Gente come Lewandowski, Benzema e Ronaldo è stata ai massimi livelli per 15 anni. Oppure Mbappé, Kane e Haaland adesso. Io penso che Osimhen sia a un livello appena inferiore a questi. Dipende solo da quanta voglia abbia di tornare nell’Europa occidentale, ma lui ha sicuramente gli attributi per fare la differenza. Sarà interessante vedere se prenderà la decisione di tornare nel grande calcio. Non penso sia una prima donna, però ha una personalità irascibile e non ha problemi a mostrare le sue emozioni. Nell’ultima Coppa d’Africa abbiamo notato un certo modo di parlare con alcuni compagni che potrebbe danneggiare lo spirito di squadra. Ma nei grandi club come il Milan i giocatori spesso imparano a comportarsi in modo corretto.”