Mussa avvisa l'Inter nella lotta scudetto: "Chi va avanti nelle coppe lascia in giro dei punti"

Mussa avvisa l'Inter nella lotta scudetto: "Chi va avanti nelle coppe lascia in giro dei punti"MilanNews.it
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Ieri alle 22:10News
di Federico Calabrese

Giovanni Mussa, su TMW Radio, ha parlato così della lotta scudetto, soffermandosi sui pericoli che potrebbe incontrare l'Inter, ancora impegnata tra Champions League e Coppa Italia: "Il Milan può rubare ancora dei punti tra scontro diretto e se l'Inter va avanti in Champions. Da anni chi va avanti nelle coppe lascia in giro dei punti".

Cosa farò da grande? Allegri oltre i limiti con Leao e Pulisic fuori condizione. Solo Sartori al posto di Tare. Ogni uscita di Scaroni è un colpo alla storia

di Luca Serafini   @lucaserafini4

Il guaio, il grosso guaio, è che si fa fatica ad apprezzare e tanto meno godere: i risultati di questa stagione sono eclatanti rispetto agli ultimi 2 campionati, ma accontentarsi del secondo posto a 7 punti dall'Inter quando siamo solo a metà febbraio fa a pugni con la storia del Milan. Va persino in cavalleria la striscia di imbattibilità salita a 24 partite. Normale che non ci sia equilibrio nel giudizio, normale che la soddisfazione sia annacquata da un gioco che molto raramente ha espresso i valori della tradizione rossonera.

Il mio essere positivo, ottimista, entusiasta nella vita di tutti i giorni e quindi anche nella passione per lo sport, non contraddice un sano e doveroso realismo: continuo a credere che i nerazzurri siano riacciuffabili, ma mi rendo conto che i valori - soprattutto quelli individuali dei giocatori, prima ancora di quelli della rosa - siano sbilanciati. Sono 8 i punti di vantaggio sulla quinta, la Juve, uno in più di quelli che separano il Milan dal vertice: dunque è lecito guardare avanti piuttosto che indietro, anche se sono certo, assolutamente certo di come sia sempre stato il pensiero fisso di Allegri. Al di là delle dichiarazioni pubbliche. Si tratta di capire cosa faremo da grandi: le ambizioni, le velleità di staff e squadra paiono solo parzialmente accompagnate, assecondate, supportate da una proprietà palesemente concentrata su altro.

In campo, non c'è grande qualità nel palleggio. Tecnicamente il centrocampo è tra i meglio assortiti e tra i più forti del campionato, ma è un fatto che la scelta e troppo spesso il passaggio stesso, siano avventati e fuori misura. Il che penalizza non poco una squadra che fa dell'attesa e del contropiede la sua peculiarità. La vita per gli attaccanti, al di là del loro valore assoluto e della loro posizione, è complicata. Allegri ha deciso un modulo che non prevede Leao sull'esterno. Per di più Rafa non sta bene dall'estate scorsa, per problemi diversi che ne limitano la condizione e ne frenano lo slancio, così pure per Pulisic ormai da due mesi. Una grave frustrazione per la prima linea, dove a mio avviso Fullkrug rimane l'elemento più funzionale al fianco di Leao, ma che evidentemente continua a disporre di un'autonomia limitata. 

In questo quadro Allegri sta facendo i salti mortali, 54 punti in 25 partite (proiezione finale: 82 punti!) sono stati un'impresa minimizzata solo dal volo dell'Inter. Da questo bisognerebbe ricominciare in estate, con rabbia, determinazione e convinzione. Già si parla invece di un precoce addio di Igli Tare, troppo spesso scavalcato in scelte di mercato avventate (Mateta ultima perla) e prive di strategia. Se così fosse, come il tam-tam crescente farebbe supporre, questo club non potrebbe che fare una scelta diversa, migliore, oculata con Giovanni Sartori, ma temo che le condizioni di lavoro sarebbero anche per lui le medesime, soffocate da ingerenze insopportabili. Stante l'attuale quadro dell'area sportiva.

Ancora una volta, l'ennesima, Paolo Scaroni non ha perso l'occasione di picconare la storia con le sue dichiarazioni: ha detto che qualche volta si dimentica di essere il presidente del Milan (anche noi del resto), aggiungendo di prendere lezioni di calcio da Marotta, nel giorno in cui il presidente dell'Inter ha tenuto una conferenza stampa sui fatti di Inter-Juventus nella sede della Lega calcio, con tanto di backdrop del logo alle sue spalle... Ne ho viste, nella mia vita, di presidenze rossonere inadeguate: Buticchi, Colombo, Farina, i fantasmi Pardi, Duina, Morazzoni, Lo Verde, Yongong Li, ma (a parte Farina e il cinese) erano tutti milanisti appassionati. E se non altro stavano zitti.