Ordine: "Chiedo per quale motivo ci sono stati solo tre episodi di arbitri di campo che hanno confermato la decisione di campo nonostante la chiamata del Var"

Ordine: "Chiedo per quale motivo ci sono stati solo tre episodi di arbitri di campo che hanno confermato la decisione di campo nonostante la chiamata del Var"MilanNews.it
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Oggi alle 15:50News
di Antonello Gioia

Franco Ordine, giornalista, è stato intervistato da MilanVibes.

C’è qualcosa che non sta funzionando tra var e arbitraggi?

“Per questo argomento faccio una questione molto generica. Quello che non funziona è l’invasione di campo del varista nei confronti dell’arbitro di campo. Chiedo per quale motivo ci sono stati fino ad oggi solo tre episodi di arbitri di campo che hanno nonostante la chiamata del var confermato la decisione di campo. Due di questi al Milan. Il rigore di Parma-Milan su Saelemaekers e Milan-Lazio, il rigore invocato dalla Lazio non concesso. Episodio gravissimo in quella circostanza: il var Di Paolo disse all’arbitro di campo “Decidi tu”, facendo una pressione indebita su un arbitro alle prime armi. La seconda valutazione: esiste una classifica del rapporto tra falli commessi e cartellini gialli. In questa c’è una clamorosa disfunzione tra il rapporto del Milan e delle altre squadre di vertice. Terza valutazione: i 7 rigori fischiati contro il Milan sono una specie di record.”

Bologna-Milan è un messaggio al campionato?

“No, non è un messaggio al campionato, è un messaggio a coloro i quali pensano che il calcio sia come il jukebox. Non è così. Come ha spiegato con cristallina onestà Roberto De Zerbi in un collegamento telefonico con Adani e Cassano esiste non solo una strada per il successo nel calcio. Io personalmente che ho avuto la fortuna di poter seguire tutto il Milan berlusconiano, ho potuto dividere in 3 cicli. Ognuno di questi vinceva in modo diverso dall’altro. Il primo di Sacchi, bel gioco fino all’ossesione. Secondo Capello, riduzione dei rischi del fuorigioco e aumento dell’aspetto fisico. Terzo ciclo ancelottiano, con un mix dei due precedenti. Per quello che mi ha regalato dal punto di vista dell’emozione e della scoperta, per me quello di Sacchi è stato il più bello.”