Pastore secco sulla diatriba risultatisti/giochisti: "Ogni allenatore si sveglia la mattina e pensa a vincere, non a giocare bene"

Pastore secco sulla diatriba risultatisti/giochisti: "Ogni allenatore si sveglia la mattina e pensa a vincere, non a giocare bene"MilanNews.it
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Oggi alle 16:30News
di Antonello Gioia

Giuseppe Pastore, giornalista, si è così espresso a Radio Rossonera sulla diatriba tra risultatisti e giochisti: "Mi interessa pochissimo. Quelli che dicono che non esistono i risultatisti e i giochisti li odio ancora di più della faida…è talmente ovvio che non c’è bisogno di sottolinearlo. Ogni allenatore si sveglia la mattina e pensa a vincere, non a giocare bene. Molti credono che il giocare bene sia un mezzo per vincere, ma il fine è sempre vincere. Questo riguarda anche i tifosi, si svegliano tristi o felici perché la squadra ha vinto o perso, non perché ha giocato bene o male. È il parco giocatori a fare la qualità, poi un allenatore può metterci idee più o meno evolute e coraggiose, ma lo scopo del gioco è uguale per tutti. Anzi, io ammiro molto allenatori che si modificano nel tempo. Allenatori che sono partiti ‘talebani’ per poi diventare più pragmatici, o al contrario. Gli allenatori cambiano e si evolvono, pensate a Spalletti per esempio”.

Sulle Olimpiadi: “Da milanese acquisito è una grande emozione avere le olimpiadi in casa. Milano è la quarantacinquesima città del mondo ad ospitare un’olimpiade. Bisogna esserne orgogliosi. Sono annoiato dalle polemiche sul traffico e sui disagi. A Parigi c’erano strade molto più bloccate e blindate di oggi. Il vero scandalo sono i prezzi dei biglietti che allontanano la gente normale. Stamattina c’erano diversi posti vuoti per il pattinaggio al Forum, segno che qualcosa non sta andando molto bene. Suggerirei umilmente di mettere in vendita qualche biglietto invenduto a prezzi più bassi. C’è grande fermento in giro, speriamo che ci siano anche delle grandi storie. Le olimpiadi solo l’ultima vera festa mondiale che è rimasta al pianeta”.