Ordine: "Denuncio una volgare campagna nei confronti di Modric patrocinata dai social occupati da improvvisati tattici"
Franco Ordine, giornalista, si è così espresso su Il Giornale commentando le parole e le scelte tecniche di Ruben Amorim: "Per il Milan, sospeso tra una rifondazione tormentata e l’altra, è già tempo di fare chiarezza. Innanzitutto sul clima intorno ad Amorim: se pensa di essere assediato per il fatto di risultare straniero in patria (a Milanello), si sbaglia di grosso. Qui aspettano solo di vedere quel che ha promesso: non subito ma di intravedere i primi segnali del suo cambiamento annunciato. Poi tocca allo stesso tecnico portoghese prendere la strada migliore. Perché se ha cominciato la stagione con prove segnate da contrasti di rendimento, allora il tema di fondo non è il suo credo calcistico ma l’attitudine degli interpreti. E in questo senso la prima frazione dell’Olimpico con la Lazio è stato un verdetto esemplare: calciatori sbagliati al posto sbagliato. A cominciare da Estupinian. Se Amorim avesse dato un’occhiata a Lazio-Milan dello scorso torneo si sarebbe accorto che la sconfitta maturò per uno sfondone difensivo del colombiano, al pari di quello commesso su gol di Cancellieri.
A proposito di Loftus Cheek: l’inglese si comporta così da anni, mezza partita buona e poi si assenta. Solo a proposito di Modric è il caso di denunciare subito una volgare campagna nei confronti del fuoriclasse croato patrocinata dai social occupati da improvvisati tattici. È vero: ha giocato maluccio ma è stato l’unico ad artigliare in pressing nell’area laziale un pallone che poteva diventare il più comodo 1 a 2. Rinunciare a lui solo per l’anagrafe è un pregiudizio".

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