Pasotto si chiede: "È più corretto parlare di un Amorim fenomenale nell'azzeccare i cambi o di un Amorim che sbaglia la formazione titolare?"

Pasotto si chiede: "È più corretto parlare di un Amorim fenomenale nell'azzeccare i cambi o di un Amorim che sbaglia la formazione titolare?"MilanNews.it
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Marco Pasotto, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport discutendo delle formazioni del Milan di Ruben Amorim.

Marco Pasotto, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport discutendo delle formazioni di Ruben Amorim: "Quando succede quattro volte in quattro uscite, la domanda è lecita: è più ortodosso parlare di un tecnico fenomenale nell'azzeccare i cambi o di un tecnico che sbaglia l'undici di partenza?

La domanda somiglia abbastanza alla metafora dell'uovo e della gallina: non esiste una risposta secca e netta, se ne può discutere più o meno all'infinito. Però il tema e la riflessione ci stanno tutti perché in ballo, anche se siamo soltanto all'alba del torneo, ci sono punti preziosi. E, di base, "ridursi" a dare un senso compiuto alle partite solo nel secondo tempo, e quasi esclusivamente grazie ai cambi, in prospettiva appare un limite evidente. Perché ci saranno volte in cui il tentativo non andrà a buon fine. Per capire - almeno in parte - il motivo per cui Amorim a volte compie scelte opinabili nella formazione titolare, giova ricordare in particolare una frase pronunciata alla vigilia della Lazio: "Voglio che l'idea di calcio sia collettiva, in modo da avere diversi interpreti per ogni ruolo. Dobbiamo sapere utilizzare più giocatori, non deve entrare qualcuno dalla panchina e stravolgere il nostro gioco. La cosa più importante è trovare la loro collocazione migliore in campo. Per questo continuo a cambiare, tutti devono essere pronti". La traduzione è facile: l'allenatore vuole arrivare ad avere, per ogni posizione, almeno due giocatori (se non tre) in grado di ricoprire il ruolo, in modo che il flusso di gioco non ne risenta, al di là delle qualità tecniche degli interpreti".