Ordine: "Sono trascorse tre settimane piene dal “piazza pulita” a casa Milan e dintorni e della nuova linea di comando non c’è traccia alcuna"

Ordine: "Sono trascorse tre settimane piene dal “piazza pulita” a casa Milan e dintorni e della nuova linea di comando non c’è traccia alcuna"MilanNews.it
Oggi alle 11:36News
di Lorenzo De Angelis
Franco Ordine preoccupato del fatto che dopo tre settimane dal licenziamento in massa di area tecnica e dirigenziale il Milan non abbia ancora una nuova guida.

Nel corso del consueto appuntamento con il suo commento sulle colonne de Il Corriere dello Sport, Franco Ordine ha analizzato il momento di profonda rivoluzione che sta attraversando il Milan, titolando l'intervento: "Tra vuoto e suggestioni". 

"Sono trascorse tre settimane piene dal “piazza pulita” a casa Milan e dintorni e della nuova linea di comando non c’è traccia alcuna. Anzi, al contrario, tra indiscrezioni autentiche e invasioni di mediatori e agenti, il Milan è diventato una sorta di crocevia di allenatori che entrano, parlano, trattano e spariscono. A dar fiducia a tutte le candidature circolate sono state quasi dieci tra allenatori e direttori sportivi tutti provenienti dall’area europea e con diverse caratteristiche anche tecniche rendendo pertanto improbabile la veridicità di alcuni sondaggi. Tre settimane sono un tempo insopportabile per il calcio italiano (mai segnalato un precedente del genere in serie A) e in particolare per un club dall’aura e dalla storia come il Milan. Non solo. Ma anche il modello adottato, cominciare dall’allenatore e dal direttore tecnico (nel caso di Glasner e Rangnick), risulta esattamente il metodo contrario a una razionale tecnica calcistica: è come cominciare la costruzione di un palazzo dal tetto invece che dalle fondamenta. Perché qui, inteso come Milan, servirebbe innanzitutto l’ad, il capo azienda cui affidare la responsabilità complessiva, così come ha fatto la Juve sostituendo al volo Comolli con Carnevali nel giro di un minuto. E invece Gerry Cardinale promettendo le operazioni in «7-10 giorni al massimo» e scollinando la terza settimana ha dimostrato, ancora una volta, di non conoscere né le esigenze del calcio rispetto alla finanza e in particolare quelle del calcio italiano nel quale è sbarcato e del quale dovrebbe rispettare le linee guida [...]".