Pagni: "Basta con "forse non sono abbastanza bravo": Gattuso deve tornare a essere "Ringhio""

21.04.2019 16:45 di Matteo Calcagni Twitter:    Vedi letture
Fonte: di Luca Pagni per bollettinomilan.wordpress.com
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Pagni: "Basta con "forse non sono abbastanza bravo": Gattuso deve tornare a essere "Ringhio""

Per spiegare il momento del Milan il Bollettino vuole fare riferimento a un classico della letteratura e attraverso questo lanciare un appello. Il tutto si può così spiegare: basta con Gattuso “non abbastanza bravo”, il Milan ha bisogno di Ringhio “tutte finali”.                                                                                Il riferimento è ovviamente a “Dottor Jekyll e mister Hyde” di Robert Louis Stevenson, meraviglioso ritratto della psiche umana, dove bene e male, giusto e sbagliato, ideali e perversioni si mischiano a dimostrare che l’uomo e la sua mente sono una realtà più complessa e contorta di quanto si possa pensare.                                                                                                                                                                                                                         Il MIlan, per questo finale di stagione, ha bisogno del suo allenatore nella versione “brutto, sporco e cattivo”, il mister Hyde che talvolta diventava in campo, mordendo le caviglie agli avversari, pronto al pressing anche nelle zone apparentemente più inutili del campo, ossessione di qualsiasi centrocampista che temeva di vederlo sbucare in ogni dove. In pratica c’è bisogno di mister “tutte finali”, così come veniva osannato dai tifosi. Gattuso in campo mai sarebbe arretrato di fronte al Parma in cerca del pareggio, se lo sarebbe mangiato.                                                                                       Quello di cui il MIlan non ha bisogno è del dottor Gattuso, l’allenatore che anche con onestà intellettuale ammette i limiti della squadra e anche i suoi. “Forse non sono abbastanza bravo” non si può sentire. Il Bollettino non sopporta nemmeno gli allenatori boriosi per cui è sempre colpa di altri (arbitro, pioggia, pali, sfortuna), ma un Gattuso dimesso (non solo da ieri dopo la gara con il Parma), che ammette il momento negativo, che spiega come abbia voluto difendere il misero gol di vantaggio, che parla di approccio sbagliato di cui lui è il primo a essere sorpreso, non si può sentire.                                Da qui l’appello: per le ultime sei partite (speriamo sette) della stagione rinfoderi il fioretto e impugni la scimitarra, se vuole anche un ascia bipenne. La squadra ha bisogno di un trascinatore in questo momento, non di “medico” che individui i sintomi delle sue patologie. Quelli li conosciamo tutti, ma per il quarto posto e la Coppa Italia tutti i tifosi sono disponibili a passarci sopra. Torni Ringhio e nessuno si farà male….