Pastore: "Allegri ha in mano i codici della squadra e la squadra lo segue"
Durante "L'ascia o raddoppia", format di Cronache di Spogliatoio, il giornalista Giuseppe Pastore analizza il Milan ed il modo di giocare dei rossoneri. Questa la sua analisi dopo la vittoria della squadra di Allegri a Como:
"Cosa può insegnarci dal punto di vista dei pregi del Milan il primo tempo? Il primo tempo del Como è stato nettamente superiore ma il Milan per espressione del suo allenatore, che in panchina non fa che ripetere di stare calmi per tutto il tempo, ha una fiducia che uno può credere inspiegabile vista da fuori, ma incrollabile nel fatto che la partita prima o poi prenderà delle direzioni più favorevoli. In quest’ottica noi prendiamo il pallone recuperato da Saelemaekers che porta al rigore, la ripartenza ancora di Saelemaekers… ll terzo gol arriva poi a partita già finita. Se vogliamo anche il copione tattico che cambia, con un Como che rimane un po’ ferito a livello del morale dal pareggio subito nel primo tempo. Sono cose che possono sembrare e probabilmente sono casuali, perché insomma non si prepara a tavolino un rigore al quarantacinquesimo del primo tempo. La continuità con cui queste cose del Milan accadono, spesso anche nei momenti cruciali, quando comunque la partita ha dei cambiamenti psicologici mi fa pensare che Allegri abbia perfettamente in mano i codici di questa squadra e la squadra lo segue. Perché a volte una squadra può anche rifiutare di giocare male, può anche disunirsi, può anche essere nervosa. In realtà è il Milan che accetta di giocare male, tutto insieme. Soffre, si aggrappa a Maignan, si aggrappa a Rabiot, alla fine sono quarantatre punti”.

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