Pellegatti: "Disaffezione totale, minacce di non fare abbonamenti, non c'è una figura apicale in società: situazione Milan anomala"
Carlo Pellegatti, giornalista, si è così espresso a TMW Radio sulla gestione del Milan da parte di Red Bird: "C'è differenza tra quanto sta accadendo al Milan e alla Lazio. Alla Lazio che è un proprietario italiano che decide, un ds, un allenatore in pectore, poi ci sarà un capo scouting, cosa che al Milan manca completamente. I problemi della Lazio li conosciamo, quelli del Milan sono: disaffezione totale, minacce di non fare abbonamenti, prima volta della storia in cui non c'è una figura apicale in società. Difficile che manchino ad, dg e allenatore in un'azienda. La situazione del Milan è anomala, preoccupante, per il presente e per il futuro. Ora non si sa se Rangnick accetterà, se ha avuto delle rassicurazioni, io la vedo bene come soluzione quella di affidarsi a lui ma c'è la variabile Ibrahimovic".
PELLEGATTI E LA NUOVA DIRiGENZA Del MILAN
"Io - ha spiegato Pellegatti a MilanNews.it sulla possibile nuova dirigenza del Milan - sono favorevolissimo, lo ripeto all’infinito, a una soluzione che vedrebbe, alla testa della società, Massimo Calvelli come CEO. Ralf Rangnick a capo dell’intero progetto. A lui scegliere l’allenatore, Oliver Glasner o Mathias Jaissle. Come direttore sportivo il mio preferito è Devin Ozek, creatore, insieme a Simon Rolfes, del miracolo Bayer Leverkusen, bravo a interrompere il dominio del Bayern Monaco e a conquistare la finale di Europa League. Il capo scouting deve essere individuato sempre da Rangnick, che vorrebbe anche gestire il settore giovanile".
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