Sabatini: "Non voglio essere troppo critico, ma a volte si celebra come calcio dominante quello che tanto dominante non è"

Sabatini: "Non voglio essere troppo critico, ma a volte si celebra come calcio dominante quello che tanto dominante non è"
© foto di Sandro Sabatini
Sandro Sabatini, giornalista, si è così espresso sul suo canale Youtube commentando Juventus-Milan di ieri sera e terminata 1-1.

Sandro Sabatini, giornalista, si è così espresso sul suo canale Youtube commentando Juventus-Milan di ieri sera: "Rispetto a Inter-Napoli di 24 ore prima, è sembrato di assistere a una partita obiettivamente e nettamente inferiore. E quindi, se vogliamo proprio raccontare com'è andata tra Juventus e Milan, bisogna dire che sono due squadre ancora in lavorazione, molto segnate dal mercato e con ancora tanto lavoro da fare per arrivare al livello dell'Inter - se mai ci arriveranno - perché mi sembra che l'Inter abbia una marcia in più rispetto a tutte le altre.

Se proprio si deve fare una griglia di partenza, nella domenica della Formula 1 e del trionfo di Kimi Antonelli a Monza, ecco: in prima fila c'è l'Inter da sola; in seconda fila ci sono Roma e Como, e dalla terza fila in là ci sono poi tutte le altre. Poi è anche vero che Kimi Antonelli ha vinto partendo per ultimo, ma sembra più un racconto, una metafora, una favola, se vogliamo, simile a quella dell'Inter dell'anno scorso, quando la squadra di Cristian Chivu partì con due sconfitte nelle prime tre giornate, piuttosto che una situazione paragonabile a quella di quest'anno.

Non voglio essere però troppo critico né nei confronti della Juventus né nei confronti del Milan. Dico semplicemente che a volte si celebra come calcio dominante quello che tanto dominante non è, come calcio spettacolare quello che tanto spettacolare non è, e come voglia di vincere quella che poi, a volte, consente anche di accontentarsi di un pareggio e di un altro proverbio che mi viene in mente: meglio due feriti che un morto".