Pellegatti: "Che rabbia, che rabbia, che rabbia! Ditemi quello che volete, ma i gol nel recupero hanno cambiato tutto"
Carlo Pellegatti, giornalista, si è così espresso sul suo canale Youtube commentando da Torino il pari tra Juventus e Milan: "Che rabbia, che rabbia, che rabbia! Sì, care amiche e cari amici, ci saranno quelli che mi diranno: 'Ma la Juventus ha impegnato di più, il Milan ha effettuato un solo tiro in porta, la Juventus ha preso il palo'. Tutto quello che volete, tutto quello che volete! Ma al 91° minuto e 30 il Milan era in vantaggio. Quando è entrato Gatti ho subito temuto il peggio, perché Gatti è un bel giocatore e soprattutto ha un bel tempismo nei colpi di testa: ci aveva già fatto male, ha già fatto male a tanti portieri. Temevo quello. Però il Milan non aveva mai subito colpi di testa importanti, aveva subito qualche mischia ma teneva; ed erano importanti questi tre punti. Pensate al gol al 93° di Lautaro, al 94° di Soule, al 92° di Gatti: hanno rivoluzionato la classifica i gol nel finale. Che rabbia!
La verità è che pensavo che il Milan riuscisse ormai a tenere, e poi in quest'ultima mischia è arrivato il gol. Che cosa vuol dire questa partita? Ho sentito e continuo a sentire: 'Sì, sembra il Milan dell'anno scorso'. Signori, Amorim sta costruendo un progetto. È chiaro che ci sono anche gli avversari. La Juventus, sul piano tecnico, mi è piaciuta veramente poco. Il Milan non ha giocato una grande partita sul piano tecnico, ma nemmeno la Juventus. E appunto per questo bisognava, da grande squadra, tenere l'1-0 in ogni caso e a tutti i costi. Però sta costruendo la squadra: non è che si possa pretendere che il Milan giochi dal primo minuto al 90° all'attacco".
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