Tutta la nonchalance di Cisse: segna come se fosse la cosa più facile del mondo. Ma Amorim predica calma
Il Corriere dello Sport, nel suo approfondimento su Alphadjo Cisse post Juventus-Milan, celebra una qualità del calciatore 2006: la nonchalance con cui il ragazzo ha messo a segno i due gol piemontesi, i suoi primi in Serie A, bucando prima la porta della Torino granata alla prima giornata e poi quella della Torino bianconera ieri sera. Cisse, dunque, in attesa del rientro di Pulisic, ancora a zero minuti in stagione nonostante le tre convocazioni raccolte fino ad ora, il classe 2006 si candida ad essere il titolare del Milan.
AMORIM PREDICA CALMA SU CISSE
Il quotidiano romano, comunque, precisa: "Amorim sa perfettamente che esaltare troppo il ragazzo ora potrebbe fargli perdere rapidamente la bussola. La gestione di queste prime tre gare potrebbe essere quella delle prossime settimane: un paio di match da titolare di fila, poi una panchina rigenerante. Per farlo crescere con le giuste dosi, con equilibrio, senza pretendere troppo certo, ma anche chiedendogli di tanto in tanto quello che le sue qualità e il suo talento propongono. In partita, per esempio, deve essere più continuo: vive di un po' di sprazzi, qualche volta si adagia, come se fosse ancora per i campi di Serie B".
E Amorim poi conferma: "Sono davvero felice per tutti i giocatori, ma voglio essere cauto con i nostri giovani, perché al giorno d'oggi nel calcio si tende a ingigantire i giocatori troppo presto. Non dobbiamo dimenticare che è un ragazzo giovane all'inizio della sua carriera. Penso che debba continuare ad allenarsi molto bene. Ovviamente sono davvero contento per Cisse, perché a tutti piace vedere un ragazzo giovane fare bene, specialmente un ragazzo italiano. Quindi è un bel momento, ma ripeto, guardo Cisse e penso che possa fare ancora molto meglio. Vale lo stesso per gli altri giocatori. Ho detto che amo Cisse ma amo tutti i miei giocatori e sono davvero soddisfatto di tutti gli allenamenti e di tutte le partite che hanno fatto. Oggi non è stata la giornata perfetta, ma a volte pretendiamo troppo e io pretendo molto dai nostri giocatori".
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