Zazzaroni: "Fanno due mestieri diversi, Allegri e Fabregas"

Zazzaroni: "Fanno due mestieri diversi, Allegri e Fabregas"MilanNews.it
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 01:00News
di Manuel Del Vecchio

Lungo editoriale di Ivan Zazzaroni, con il direttore del Corriere dello Sport che in video parla di Como-Milan e dell'infinita polemica tra "giochisti" e "risultatisti". Le sue parole:

"Ci voleva Como-Milan per rilanciare il discorso su giochisti e risultatisti. Tra l’altro l’ha sottolineato anche Fabregas nella parte finale. Como-Milan è la dinamica perfetta: primo tempo meraviglioso del Como, risultato del primo tempo 1-1. Poi nel secondo tempo il 3-1 che poteva trasformarsi anche in 4-1, 5-1 nei minuti finali.

Dopo il 3-1 qualcosa è cambiato. Ecco, si è parlato del culo di Allegri, così come si parlava del culo di Sacchi, del culo di Ancelotti, a volte anche il culo di Mourinho, ne abbiamo sentite di tutti i colori. Fanno però due mestieri diversi, Allegri e Fabregas. Fabregas, che è stato cercato da tutti i grandi club italiani, Napoli, Roma, Milan, Inter oltre al Bayer Leverkusen. Effettivamente fa un gioco meraviglioso.

Ecco, Allegri è il risultato in assoluto. Ma ha l’obbligo di vincere, ha l’obbligo di portare il Milan nelle prime quattro e di fare la Champions il prossimo anno. Allegri ha fatto 19 risultati utili consecutivi, magari non facendo benissimo con le “piccole”, ma è dal 2005, da Ancelotti, che il Milan non faceva 19 risultati utili consecutivi. E se alla fine Allegri arriverà in Champions, il Milan guadagnerà 60, 70, 80 milioni di euro. Perché oggi si parla di questo, ma gli stessi giornali parlano di questo. Quando non si va in Champions si dice “ah, ma perde 60 milioni, i bilanci…” e tutto il resto. Questi allenatori devono portare a casa il risultato.

Cesc ha fatto un progetto ma Milan, Inter, Juventus, Roma, Napoli, non possono più fare progetti, devono fare la Champions. Quindi il calcio è cambiato e anche il modo di interpretare il ruolo dell’allenatore è cambiato.

Non vi piace Allegri? Posso capire che non vi piaccia il gioco, ma non ditemi che ha vinto sei scudetti soltanto perché aveva i campioni. L’hanno detto anche di Ancelotti, di Mourinho, di Sacchi.

Volevo aggiungere una cosa. Quando a Parigi Carlo Ancelotti ha vinto l’ultima Champions del Real gli hanno chiesto: “Qual è stato il suo segreto?”. Ha risposto: “Il portiere ha parato e il centravanti ha segnato”. Credo che sia sufficiente questo, no? Naturalmente non ha segnato il centravanti, ha segnato una grande mezzala, un grande interno come Rabiot. Questo è il calcio”.